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piano d'emergenza di protezione civile

piano d'emergenza
PIANO D'EMERGENZA

COMITATO ALLUVIONATI LODI ONLUS

Indice

dighe artificiali contro le alluvioni Comunicazione del Presidente del Consiglio

Premessa

Nel 1999, con l’emanazione della “Direttiva Regionale per la Pianificazione di Emergenza degli Enti Locali”, si è completato un primo percorso di ammoderna- mento della normativa di riferi- mento in materia di protezione Civile, iniziato con il Primo Programma Regionale di Previ-sione e Prevenzione (1998). Le modalità di redazione di un Piano di Emergenza contenute nella Direttiva hanno modificato la concezione di “gestione dell’ emergenza” fino ad allora con- solidata, spostando l’attenzione dalla semplice raccolta di dati e numeri telefonici ad una più ampia analisi del territorio e dei rischi incombenti su di esso, così come indicato anche nelle Direttive di livello nazionale (Metodo Augustus). Nonostante in molti casi i piani di emergenza prodotti siano da migliorare, soprattutto in riferimento agli aspetti più operativi (scenzari di rischio), circa un terzo dei 1546 Comuni della Regione Lombardia sono dotati di un Piano di Emergenza moderno e, soprattutto in ambiente montano, armonizzato ed omogeneo con quello dei Comuni limitrofi. Un primo passo è stato compiuto, ma molta strada resta ancora da percorrere per giungere all’ottenimento di strumenti di gestione dell’ emergenza effettivamente efficaci ed efficienti. La revisione della Direttiva emanata nel 1999, anche alla luce dei cambiamenti normativi verificatisi nel frattempo, prende spunto proprio da questa necessità e tiene conto dell’esperienza maturata sul campo e dall’analisi dei Piani di Emergenza prodotti e finanziati con il Bando del 1999.
Molte delle novità contenute in questa seconda edizione derivano inoltre da suggerimenti ed osservazioni provenienti da chi ha materialmente redatto i Piani di Emergenza, professionisti o tecnici degli Enti Locali. A tutti loro va il ringraziamento per l’indispensabile collaborazione per il miglioramento della qualità di questo servizio offerto al cittadino.

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339-7495130
Posta elettronica

c.al.lo@tin.it

barriere artificiali contro le alluvioni

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Introduzione
Contenuti del Piano di Emergenza

1.      IL SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE E LA GESTIONE DELL'EMERGENZA

1.1.       Obiettivi della Direttiva Regionale

1.2.       Il quadro di riferimento istituzionale e il Sistema Regionale di
. ...........protezione Civile

1.3.       Livelli operativi di gestione e pianificazione dell'emergenza

1.3.1.        Principio di sussidiarietą in emergenza

2.      DIRETTIVA PER I PIANI DI EMERGENZA COMUNALI E INTERCOMUNALI

2.1.       Ruolo dei Comuni e delle Comunitą Montane nella Protezione Civile

2.2.       Soggetti abilitati alla redazione del Piano

2.3.       Supporti informatici del Piano

2.4.       Comunicazione e mass-media

2.4.1.        Finalitą dell'informazione

2.4.2.        Informazione e media

2.4.3.        Il responsabile della comunicazione

2.4.4.        Salvaguardia dell'individuo

2.4.5.        Supporto psicologico e sociale

2.5.       Gestire un'evacuazione

2.6.       Livelli di approfondimento del Piano di Emergenza  Comunale e
............ Intercomunale

2.6.1.        Piano obbligatorio

2.6.2.        Piano facoltativo

2.6.3.        Definizione dei parametri cartografici

2.7.       Schema di Piano commentato

2.7.1.        Obiettivi del Piano d'Emergenza Comunale o Intercomunale

2.7.2.        Analisi di pericolositą ed individuazione degli elementi a rischio

2.7.3.        Aree di emergenza

2.7.4         Scenari di Rischio

2.7.5.        Sistemi di Monitoraggio

2.7.6.        Il modello di intervento

2.7.7.        Verifica e aggiornamento del Piano

2.8.       I piani di emergenza intercomunali

3.      DIRETTIVA PER I PIANI DI EMERGENZA PROVINCIALI

3.1.       Ruolo delle Province nella Protezione Civile

3.2.       Soggetti abilitati alla redazione del Piano

3.3.       Differenza tra programmazione e pianificazione

3.3.1.        L'attivitą di programmazione

3.3.2.        L'attivitą di pianificazione

3.4.       Schema di Piano commentato

3.4.1.        Obiettivi del Piano di Emergenza Provinciale

3.4.2.        Analisi di pericolositą ed individuazione degli elementi a rischio

3.4.3.        Aree di emergenza

3.4.4.        Scenari di rischio

3.4.5.        Sistemi di Monitoraggio

3.4.6.        Il modello di intervento

3.4.7.        Verifica e aggiornamento del Piano 

allegati

Flow chart piano di emergenza

Flow chart gestione emergenza

 

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