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Comunicati |
Ciao ragazzi
Il bradipo ha cominciato a dondolare tra i rami del Lodigiano e
ne ha viste e fatte delle belle. Ha scoperto aspetti poco noti dell'avventura
nucleare italiana, ha iniziato a chiacchierare con gli studenti
delle scuole e ha organizzato il I° cineforum ambientale. Ed
è solo l'inizio…
Allora ci si vede tutti al cineforum.
Non dimentichiamo il pericolo nucleare
Il nucleare è sempre tra noi. Ce ne eravamo dimenticati
presi da tante altre questioni ambientali e invece rieccolo qua.
Le notizie della stampa locale ed un convegno tenutosi a Castelnuovo
Bocca d'Adda, ci hanno ricordato che il problema del nucleare in
Italia è ancora vivo. Non è bastato vincere un referendum
e chiudere le centrali. Ora la storia continua con le scorie radioattive,
con questi rifiuti speciali che nessuno vuole. A Caorso ci sono
190 tonnellate di combustibile e rifiuti pericolosissimi e nessuno
sa ancora quale sarà il loro destino. Inoltre in qualsiasi
punto della terra venga portato non per questo smetterà di
essere radioattivo. Questa è l'ultima lezione del nucleare
se ancora non ci fossero bastate le precedenti. E ora? Ora è
tempo di recuperare la "vecchia lezione", di tornare a
parlare di energie alternative rinnovabili pulite. E' tempo di tornare
a far educazione ambientale raccontando del sole, del vento e delle
acque, per spiegare che si può produrre energia in modo meno
pericoloso. Questo perché a qualche buontempone potrebbe
di nuovo venire in mente di aprire una centrale.
Un cineforum per
l'ambiente
Ci eravamo ripromessi di realizzare almeno un'iniziativa di rilievo
entro l'anno e ci siamo riusciti. Il 7 marzo 2003 presso la sala
civica Castelli a Vidardo, alle ore 21, inizierà il I°
cineforum ambientale della nostra associazione, organizzato in collaborazione
con il comune di Castiraga Vidardo. "Ambiente ed altri ambienti"
(in allegato la locandina) è una rassegna di film godibili
che raccontano delle storie diverse. Si parte dagli Stati Uniti
con Erin Brockovich per affrontare un caso tutto occidentale di
inquinamento delle acque. Si arriva nel mondo surreale e post consumista
dei paesi dell'est di Kusturica, per approdare nella Siberia che
solo Dersu Uzala, il personaggio rappresentato da Kurosawa, sa vivere
con intimità. Conclude il ciclo La gabbianella e il gatto:
torniamo nella vecchia Europa con una divertente favola ecologica
di produzione italiana. Buona visione.
EcoBrico: le cassette nido
Alcuni piccoli uccelli, come cinciarelle, cinciallegre e passerotti,
nidificano all’interno delle cavità presenti nei vecchi
alberi. Purtroppo, questi patriarchi verdi sono sempre più
rari e questo può causare difficoltà agli uccelli,
che non trovano più siti idonei alla nidificazione. Per aiutare
i nostri amici alati possiamo costruire delle casette nido in legno,
che saranno utilizzate non solo durante la stagione riproduttiva,
ma anche come rifugio per proteggersi dai rigori dell’inverno.
Costruire una cassetta nido è facile, basta disporre di listelli
in legno dello stesso spessore di almeno due centimetri e seguire
per il taglio e l’assemblaggio le indicazioni del semplice
schema che ci potete richiedere. Una volta ultimato, il nido andrà
collocato sopra un albero ad un’altezza di almeno tre, quattro
metri da terra e dovrà essere leggermente inclinato verso
il basso, in modo che l’acqua piovana non riesca a penetrare
al suo interno attraverso il foro d’ingresso.
Per i più piccoli
Lo sapevate che ... il bradipo a dispetto della sua lentezza è
un ottimo nuotatore?
Far scuola all'aperto nelle Oasi
Forse è il caso di abbandonare lo stress del deserto urbano,
per ristorarsi in un'oasi. E' quello che potranno fare gli studenti
di tutte le scuole con il bradipo. Infatti la nostra associazione
è riuscita ad ottenere dal WWF Italia l'esclusiva per la
gestione delle visite guidate nelle Oasi urbane del Parco delle
Noci e di Montorfano a Melegnano. Si tratta di due ambienti ricostruiti
con tanta passione e lavoro dagli amici del WWF Sud Milano con cui
collaboriamo. Il Parco delle Noci è un'area nata attorno
ad un fontanile che ha creato una zona umida. Qui si potrà
conoscere la vegetazione tipica della Pianura padana e cercare di
individuare gli anfibi delle zone umide. L'Oasi di Montorfano invece
presenta un'area ripariale tipica del fiume Lambro. Infatti si trova
alla confluenza tra il fiume del milanese e la Vettabbia. Qui si
potrà scoprire accanto al patrimonio naturale, la ricchezza
del rapporto con il fiume. Per le visite ci si può rivolgere
all'associazione per posta, per telefono o per e-mail.
Diventa socio! Contribuirai all'educazione ambientale.
Iscrizioni: 10 Euro adulti, 5 Euro bambini, ragazzi e classi scolastiche,
20 Euro aziende ed enti
Alla prossima
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