| monumento ai bambini non nati
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25
Marzo 2001
"
Ai bambini non nati "
Il
monumento ai " bambini non nati ", eretto nel locale Cimitero
nel marzo 1996, è stato voluto dalla nostra associazione
C.A.V. (Centro Aiuto alla Vita).
Un forte
richiamo a considerare la grande vocazione, il valore più
alto: la vita, luminoso amore creativo, riflesso dell'infinito e
universale amore divino.
Di fronte
all'odierna cultura della morte occorre reagire: e il monumento
rappresenta un richiamo costante e forte alla coscienza di ciascuno
di noi. Perché l'uomo sappia essere creatore e non distruttore.
Senza moniti e senza accuse, ma senza mistificazioni, sansa false
giustificazioni, e con la chiarezza della verità unica, troppe
volte negata, secondo la quale ogni essere umano è tale sin
dal suo concepimento. E secondo la quale l'uomo non è padrone
della vita, ne della sua, ne - tantomemo - di quella di un altro
essere umano.
Così,
la celebrazione ella nostra basilica della Santa Messa, alle ore
18 di Domenica 25 marzo, ha voluto essere un invito per tutti a
fermarsi, a riflettere, a ritrovare nella famiglia il luogo di vita
comunicata nell'amore, a riprendere la capacità di stupirsi
di fronte alla grandezza del dono della vita, a verde nei figli
una scelta d'amore.
Una celebrazione liturgica che ha avuto una particolare, anzi una
particolarissima, partecipazione musicale: La Corale Polifonica
San Colombano di Santa Giuletta (Pavia), magistralmente diretta
dal maestro Ferruccio De Maestri. La corale, composta da 35 elementi,
è stata costituita solo nel 1999. Il fondatore, Fabio chiesa,
ha raccolto i coristi dai paesi limitrofi dando alla corale la forma
di un'associazione senza scopo di lucro. Le composizioni proposte
sono quasi esclusivamente liturgiche.
Al canto d'ingresso
"Accoglimi Signore" di P. Sequeri, si sono succeduti brani
di particolare intensità, fino ad un crescendo solenne, maestoso,
con il "Laudate Dominum" di W.A. Mozart per solista e
coro.
E' indubbio
che tale presenza ha coinvolto l'assemblea orante e reso emotivamente
più partecipe la S. Messa, concelebrata con Don Luciano Chiesa,
Parroco di Santa Giuletta (Pavia). L'applauso, che ha chiuso la
celebrazione, ha manifestato la partecipazione commossa dei presenti.
Non solo
la musica ha dato tono e risalto alla celebrazione, ma anche la
Parola, che ci veniva proposta nell'omelia di Mons. Carlo Ferrari,
è stata intensa e piena.
Un'esortazione
al nostro cammino quaresimale:
Ogni giorno
passa, approfittane! Un invito alla nostra vita, a "intensificare
la nostra vita morale e religiosa. Un cammino penitenziale sì,
quello quaresimale, ma orientato verso la luce.
Le nostre
fatiche, i nostri dolori, le nsotre angosce orentati alla vita e
alla vita eterna.
La luce
del mattino, le ombre della sera. Ma come ogni mattino ha luce diversa,
impalpabile, così la sera ha ombre diverse, più profonde.
Luci e ombre che vogliono raggiungere il cuore delle cose.
E la coscienza
è risveglaita alla consapevolezza d'essere peccatori, ciascuno
a suo modo e misura, ma, nella nostra storia personale, in ogni
storia, Dio si fa proposta di salvezza ogni volta che incrociamo
il suo sguardo.
Ma è
anche Domenica della gioia, dei gesti che hanno il sapore della
gratuità e della donazione spalancati a valori autentici,
a sentimenti profondi di riconciliazione ed è proprio la
riconciliazione a farci sperimentare ancora di più la gioia.
Tuttavia
ci sono brandelli della nostra esistenza legati alla miseria, all'egoismo,
alla cudeltà: i bambini non nati!
E madri,
vittime di una cultura che ritiene che gli mebrioni non sono nulla,
madri che la vita non hanno rispettato, rassegante inconsapevolmente,
forse, ad eventi che le travolgono, che le travalicano.
Infinite
storie di innocenti che sono stati rifiutati: Dio ha, tuttavia,
per questi innocenti, per ogni innocente, l'amore più grande.
A queste
mamme in lacrime, giunga un appello urgente: attraverso la riconciliazione
è possibile rirovar, rsicoprire un volto d'amore, il volto
di Dio."
"La
misericordia divina è più forte della nostra miseria.
ogni cosa ha inizio nella sua misericordia e nella sua misericordia
finisce.
E'
sufficiente socchiudere un poco la porta del proprio cuore ... il
resto lo farà Dio".
Il
Comitato Direttivo ringrazia sentitamente i Sigg. Scotti e Miro
per i servizi fotografici che eseguono sempre con maestria e gratuitamente
in occasione delle nostre manifestazioni.
Giuliana M.
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