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Dicembre 2000

incassatore pietre preziose


ARTIGIANATO

ARTISTICO:

CREATIVITA',

FANTASIA,

E TECNICA ESECUTIVA

incassatore pietre preziose

incassatore pietre preziose

( Antonio Schiavi nel suo laboratorio )

di Milena Bardoni

In questa rubrica de "El nost Cumun" vengono periodicamente presentate realtà lavorative, site nel territorio del nostro paese.

La rubrica di questo mese tratterà di un'attività artigianale, molto particolare per le sue peculiari caratteristiche, e imperniata sul lavoro manuale di alta precisione nell'ambito del settore orafo.

L'esperienza proposta è quella di Antonio Schiavi la cui qualifica professionale è: incassatore di pietre preziose.

Esperienza che ha più di trent 'anni di storia e sempre condotta con tanta passione e una grande volontà di fare e di imparare.

Antonio inizia a lavorare all'età di 14 anni quando, terminate le scuole medie inferiori, viene assunto presso una drogheria di San Colombano; da qui, tramite un conoscente di famiglia, sarà poi indirizzato ad una ditta orafa milanese nella quale apprenderà giorno dopo giorno le tecniche di lavorazione del rame e dell'argento.

Successivamente ad Antonio vengono affidati i primi lavori di riparazione grazie ai quali ha la grossa opportunità di imparare il mestiere.

Aspetti significativi della "vita attiva" di Antonio sono la tenacia, la grinta e, soprattutto, il sacrifìcio che lo accompagnano durante il primo periodo: egli, infatti, a fronte del suo impegno e della sua applicazione non ha, per i primi cinque anni. nessun compenso fisso e non solo, nessuna remunerazione commisurata alla prestazione svolta. All'età di vent'un anni Antonio viene assunto presso un'altra azienda orafa di Milano nella quale inizia da subito a lavorare come incassatore.


( Una fase della lavorazione )

E' doveroso sottolineare, dice Antonio, che le operazioni da lui svolte per incastonare pietre preziose sono interamente eseguite a mano, senza l'ausilio di nessun espediente tecnologico: infatti ogni pietra è singolarmente "saldata" al gioiello tramite gancetti applicati da lui stesso, operazione che oltre ad un livello altissimo di precisione richiede altresì un'estrema concentrazione e soprattutto una buona dose di pazienza. Raggiunti i trent'anni Antonio decide di lasciare il lavoro dipendente e comincia quindi a lavorare in proprio, dapprima in uno studio di Milano e da tré anni fino ad oggi nella sua abitazione.

Scorrendo le tappe fondamentali dell'attività lavorativa che è stata esposta si può ben capire il motivo per il quale le attività artigianali vadano diradandosi nei cicli economici: il sacrificio, la manualità delle operazioni, le fluttuazioni di questo settore dirigono le scelte dei giovani lavoratori verso impieghi sicuri economicamente e totalmente serviti dal progresso delle tecniche.

La situazione di stasi che colpisce questo settore potrebbe arrecare danni non indifferenti al patrimonio storico e artistico italiano che trova le sue fondamenta proprio nell'artigianato locale.

Una seconda esperienza significativa, a questo punto, èquella del figlio di Antonio, Diego il quale liberamente ha deciso di intraprendere l'attività del padre e di contribuire nel suo piccolo al mantenimento di un settore di grande potenzialità, non solo artistica, ma soprattutto economica.

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