(Il
gruppo delle "consorelle" dopo il
rito religioso,
intervenute alla festa di Graffignana)
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UN PIZZICO DI
AMICIZIA,
UNA
SPRUZZATINA
DI
SOLIDARIETA'
FANNO
UN'
AVIS DI QUALITA'
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di Pier Giorgio
Biacchessi
Avis in festa
per il suo sedicesimo anno di fondazione. Si è svolta il 15 ottobre
scorso la festa dell'Avis, gruppo di Graffìgnana, che conta ben
103 iscritti.
Corpo Bandistico
San Giovanni Bosco in testa, il gruppo dei donatori, unitamente
ad una ventina di altri gruppi di avisini dei comuni limitrofi,
dalla sede si è diretto in corteo verso la chiesa parrocchiale per
la solenne Messa del "donatore" officiata dal parroco
don Davide Daccò.
Dopo la santa
Messa il corteo si è portato al ristorante "Sayonara" per il tradizionale
pranzo, durante il quale, salutati dalle autorità presenti sono
stati premiati gli avisini Codecasa Luigi, Boselli Vincenzo Giuseppe,
Chiesa Valerio e Poggi Luigi Carlo con diploma di benemerenza
per aver raggiunto le 8 donazioni, Roveda Luigi e Suardi Emanuele
medaglia di bronzo per le 16 donazioni. Lazzarìn Marilena, Marinoni
Lorenzo e Scapuzzi Daniele medaglia d'argento per le 24 donazioni.
Maiocchi Antonio medaglia d'oro per le 50 donazioni. Premio
speciale è stato poi conferito al Sig. Parmigiani Tullio, per essersi
distinto durante questi anni per la sua disponibilità e generosità
verso chi soffre ed in particolare verso l'Avis graffìgnanina.
Gli è stato
regalato un quadro raffigurante uno spaccato della sua storia lavorativa
dagli inizi, quando ambulante girava per vari paesi, ad oggi, proprietario
di un'azienda di tutto rispetto.
Il quadro,
un pezzo unico d'argento sbalzato e cesellato dall'artista graffignanino
Ottorino Sari, apprezzato maestro in campo nazionale ed internazionale,
per la qualità dei suoi lavori per l'elevato pregio artistico, specie
presso gli Emirati Arabi.
La festa ha
voluto essere un momento di incontro coi donatori lodigiani e le
loro famiglie, un momento di aggregazione e di amicizia vera, sotto
il segno della solidarietà e del dono verso gli altri.
II Presidente
provinciale, dott. Pierraffaele Savarè, ricordando l'alto valore
umano della donazione, ha invitato tutti a farsi donatori, perché
c'è sempre bisogno di sangue e a coloro che dichiarano di non volerlo
essere per paura, ha chiesto di mettersi per una volta dalla parte
di chi ha bisogno.
Certamente
supereranno ogni timore per non far rischiare la morte alle persone
per mancanza di sangue.
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