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Dicembre 2000

carte di identità elettroniche carta di identità elettronica



CARTE D'IDENTITA'

ELETTRONICHE

GRAFFIGNANA

PARTIRA' NEL

PRIMO GRUPPO

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dì R.E.N.C.

Il Ministero dell'Interno ha approvato un primo elenco dei Comuni (suddivisi in due gruppi) per quanto riguarda il "debutto" della nuova Carta d'Identità Elettronica (CIE), che sarà distribuita (100 mila tessere) a metà Gennaio 2001.

E' con orgoglio che segnaliamo la presenza, nel primo gruppo del suddetto elenco, di ben 23 Comuni che hanno aderito al "gruppo di lavoro" promosso da Anusca (Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e Anagrafe) e precisamente: primo gruppo, Ancona, Bolzano, Bologna, Broscia, Casale Monferrato, Castel San Pietro Terme, Catania, Conegliano, Cremona, Genova, Imola, Macerata, Milano, Parma, Perugia, Pesaro, Piacenza, Rimini, Rosà, San Benedetto del Tronto, San Donà di Piave, Varese, Venezia.

Secondo Gruppo: Cittadella, Langhirano, Novara, Trieste.

Ci sono poi altri sei Comuni che, avendo aderito al gruppo promosso da Anusca negli ultimi tempi, stanno celermente attivandosi per ottenere la relativa autorizzazione dal Ministero.

Si tratta di: Bergamo, Graffignana, Portoferraio, San Lazzaro di Savena, Sidereo, Suzzara.

Illustrazione della Carta d'Identità elettronica e della fase di sperimantazione.

La Carta d'Identità elettronica è costituita da un supporto in policarbonalo sul quale sono inseriti una banda ottica ed un microprocessore. La carta è destinata a svolgere sia la funzione di documento d'identità sia quella di carta servizi.

La funzione di identificazione è svolta dalla carta stessa che reca, in chiaro, le generalità del titolare, dalla banda ottica e, infine, dal microprocessore. Il microchip è dedicato alla parte servizi. I comuni possono predisporre servizi ed installarli sul chip. Alcuni servizi richiedono la memorizzazione di dati sulla carta, altri no: i primi possono essere comunali o nazionali; quelli comunali possono essere predisposti in piena autonomia dai comuni, mentre per quelli nazionali è necessaria un'autorizzazione da parte del Dipartimento della funzione pubblica. Le carte sono prodotte dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che provvede anche alla "inizializzazione" delle stesse, procedura che attribuisce al documento la qualità di documento in bianco.

Alla inizializzazione segue la formazione, che è la fase in cui il Comune imprime sulla carta i dati identificativi del titolare della stessa e quelli necessari per l'accesso ai servizi.


A Nadal un pas d'un gal. A Natale un passo di un gallo. Ci si riferisce alla durata della luce del giorno, vale a dire che il giorno di Natale, rispetto ai precedenti si è "allungato" un pochino, appunto un passo di un gallo. Questo proverbio, patrimonio non solo della tradizione popolare graffignanina, è assai più antico di quanto ci si possa immaginare. Celebra il solstizio d'inverno, cioè il ritorno alla luce, un antico rito propiziatorio già in uso tra i popoli agresti. Infatti, dall'equinozio d'autunno (23 settembre,dove il giorno e la notte sono di uguale durata), la luce del giorno regredisce costantemente fino al solstizio d'inverno (21 dicembre) dove abbiamo il giorno più corto e la notte più lunga dell'anno.

Chi ghe 'l mort, chi se caragna. Qui c'e il morto, qui si piange. È una affermazione che indica una situazione di una certa gravità. Il senso traslato sta a significare: qui ci sono i problemi e qui li dobbiamo risolvere. Frase tipica di un uomo risoluto, sicuro di sé, che non tergiversava, che nulla lasciava al caso, i problemi prima si affrontano, prima si risolvono.

Con fierezza e consapevolezza affrontava i problemi e soprattutto se ne assumeva le responsabilità conseguenti, come sempre più raramente accade ai nostri giorni.

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