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dì R.E.N.C.
Il Ministero
dell'Interno ha approvato un primo elenco dei Comuni (suddivisi
in due gruppi) per quanto riguarda il "debutto" della nuova
Carta d'Identità Elettronica (CIE), che sarà distribuita (100 mila
tessere) a metà Gennaio 2001.
E' con orgoglio
che segnaliamo la presenza, nel primo gruppo del suddetto elenco,
di ben 23 Comuni che hanno aderito al "gruppo di lavoro" promosso
da Anusca (Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e Anagrafe)
e precisamente: primo gruppo, Ancona, Bolzano, Bologna, Broscia,
Casale Monferrato, Castel San Pietro Terme, Catania, Conegliano,
Cremona, Genova, Imola, Macerata, Milano, Parma, Perugia, Pesaro,
Piacenza, Rimini, Rosà, San Benedetto del Tronto, San Donà
di Piave, Varese, Venezia.
Secondo Gruppo:
Cittadella, Langhirano, Novara, Trieste.
Ci sono poi
altri sei Comuni che, avendo aderito al gruppo promosso da Anusca
negli ultimi tempi, stanno celermente attivandosi per ottenere la
relativa autorizzazione dal Ministero.
Si tratta di:
Bergamo, Graffignana, Portoferraio, San Lazzaro di Savena,
Sidereo, Suzzara.
Illustrazione
della Carta d'Identità elettronica e della fase di sperimantazione.
La Carta d'Identità
elettronica è costituita da un supporto in policarbonalo sul quale
sono inseriti una banda ottica ed un microprocessore. La carta è
destinata a svolgere sia la funzione di documento d'identità sia
quella di carta servizi.
La funzione
di identificazione è svolta dalla carta stessa che reca, in chiaro,
le generalità del titolare, dalla banda ottica e, infine, dal microprocessore.
Il microchip è dedicato alla parte servizi. I comuni possono
predisporre servizi ed installarli sul chip. Alcuni servizi richiedono
la memorizzazione di dati sulla carta, altri no: i primi possono
essere comunali o nazionali; quelli comunali possono essere predisposti
in piena autonomia dai comuni, mentre per quelli nazionali è
necessaria un'autorizzazione da parte del Dipartimento della funzione
pubblica. Le carte sono prodotte dall'Istituto Poligrafico e Zecca
dello Stato, che provvede anche alla "inizializzazione" delle stesse,
procedura che attribuisce al documento la qualità di documento in
bianco.
Alla inizializzazione
segue la formazione, che è la fase in cui il Comune imprime sulla
carta i dati identificativi del titolare della stessa e quelli necessari
per l'accesso ai servizi.

A
Nadal un pas d'un gal. A Natale un passo di un gallo.
Ci si riferisce alla durata della luce del giorno, vale a dire che
il giorno di Natale, rispetto ai precedenti si è "allungato" un
pochino, appunto un passo di un gallo. Questo proverbio, patrimonio
non solo della tradizione popolare graffignanina, è assai più antico
di quanto ci si possa immaginare. Celebra il solstizio d'inverno,
cioè il ritorno alla luce, un antico rito propiziatorio già in uso
tra i popoli agresti. Infatti, dall'equinozio d'autunno (23 settembre,dove
il giorno e la notte sono di uguale durata), la luce del giorno
regredisce costantemente fino al solstizio d'inverno (21 dicembre)
dove abbiamo il giorno più corto e la notte più lunga dell'anno.
Chi
ghe 'l mort, chi se caragna. Qui c'e il morto, qui si piange.
È una affermazione che indica una situazione di una certa gravità.
Il senso traslato sta a significare: qui ci sono i problemi e qui
li dobbiamo risolvere. Frase tipica di un uomo risoluto, sicuro
di sé, che non tergiversava, che nulla lasciava al caso, i problemi
prima si affrontano, prima si risolvono.
Con
fierezza e consapevolezza affrontava i problemi e soprattutto se
ne assumeva le responsabilità conseguenti, come sempre più raramente
accade ai nostri giorni.
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