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di Giuseppe
Maina
Non tutti i
comuni possono contare sull'apporto di una Commissione Mensa
che. il più delle volte, esiste solo in via volontaristica, informale
ed ufficiosa, quindi senza la possibilità di poter svolgere a pieno
il proprio molo.
Il nostro Comune,
sensibile ai problemi della refezione scolastica facendosi interprete
dei bisogni di rappresentanza e di coinvolgimento degli utenti del
servizio. alunni compresi, ha istituito e soprattutto formalizzato
la Commissione mensa che è dotata di un apposito regolamento, approvato
con delibera consiliare n. 12 del 24.2.2000, che ne definisce, fra
l'altro, la composizione, i compiti e le modalità con cui
devono essere effettuati gli interventi al fine di tutelare gli
interessi delle componenti della ristorazione scolastica ed in particolare
di quelli che in ultima analisi usufruiscono del servizio cioè i
nostri figli.
Certo non è
sempre così facile conciliare le esigenze di questi ultimi con le
regole di una corretta alimentazione che determinano, in definitiva.
le condizioni su cui si basa la scelta di un menù che deve risultare
il più possibile bilanciato sotto l'aspetto nutrizionale, buono
da mangiare e sicuro da un punto di vista igienico-sanitario.
La Commissione
mensa in questo contesto svolge un ruolo propositivo fra cui quello
della formulazione di proposte che mi-gliorino il servizio mediante
l'acquisizione di elementi utili come quello della valutazione sul
gradimento dei pasti erogati. Questa amministrazione, oltre a porre
le condizioni per il corretto funzionamento della Commissione, ha
provveduto, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, a sostituire
il vecchio forno al fine di consentire la corretta preparazione
dei piatti in menù e di garantire la completa cottura degli alimenti,
che in passato è stata causa di lamentele, ed a dotare la cucina
di una nuova lavastoviglie.
Nelle sue riunioni
la nostra attiva Commissione Mensa, sulla base dei dati di gradimento
raccolti, ha già proceduto a pro-porre alcune variazioni al menù
che sono state recepite ed attuate in accordo anche con la A.S.L..
Pur nella consapevolezza che qualsiasi intervento effettuato non
potrà mai soddisfare tutti, ci si augura per lo meno che le variazioni
apportate contribuiscano a migliorare l'appetibilità dei piatti
e diminuire la quantità di avanzi die si registravano prima su quelli
ora sostituiti.
Le modifiche
apportate al menù hanno riguardato anche quelle conseguenti gli
eventi del cosiddetto "morbo della mucca pazza" in virtù del quale
l'amministrazione comunale ha deciso, in via del tutto provvisoria
e cautelare, di sospendere la somministrazione dei piatti che prevedevano
l'impiego di carni bovine rosse. Le variazioni apportate sono state
valutate anche sulla base delle indicazioni derivanti dalle linee
guida per una corretta alimentazione, ciò al fine di conciliare
il soddisfacimento di bisogni oggettivi senza però stravolgere l'equilibrio
nutrizionale su cui il menù adottato è stato costruito per raggiungere
l'obiettivo di una corretta e sana alimentazione.
Questo obiettivo,
anche se pare ancora lontano, deve essere perseguito con tutte le
nostre forze se non altro perché la maggior parte delle malattie
hanno come origine una alimentazione scorretta. L'impegno quindi
è quello di agire, d'intesa con le varie componenti scolastiche
e gli altri organi istituzionali territoriali, per fare maggiore
opera di prevenzione attraverso l'informazione e la sensibilizzazione
alle persone sullo stretto collegamento esistente fra alimenti e
salute.
La nostra Commissione
Mensa, che dall'inizio del nuovo anno scolastico sì è già riunita
in tré occasioni. è cosi composta:
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