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Dicembre 2000

PRATICHE VARIE

DI

COMPETENZA

DELL' UFFICIO TECNICO

COMUNALE

di Lorenzo Nicolini

Continua con il presente articolo, una serie di interventi dell'Ufficio Tecnico Comunale, rivolti ai cittadini e con lo scopo di illustrare, nella maniera più semplice possibile e senza ricorrere a citazioni legislative, alcune prassi ricorrenti nel settore dell'edilizia e attività connesse.

Gli interventi già pubblicati sono i seguenti:

1. Autorizzazioni a svolgere lavori edilizi: comunicazione e DIA (El Nost Cumun, dicembre 1999).

2. Autorizzazioni a svolgere lavori edilizi: autorizzazione e Concessione Edilizia (El Nost Cumun aprile 2000).

3. Problematiche connesse all'abitabilità (El Nost Cumun agosto 2000).

In questo numero trattiamo:

4. Pratiche varie connesse tipo pareri preventivi, certificati di destinazione urbanistica, richieste di varianti al PRG o ai piani di recupero.

In futuro parleremo di:

5. Manutenzione degli impianti tecnologici (caldaie, canne fumarie, intossicazioni, ecc) - Messa a norma degli impianti (legge 46/90}.

6. Pratiche collegate ai lavori edilizi: denuncia delle strutture, progetto dell'impianto termico, sicurezza dei cantieri, approvazione dei V V F

Parere preventivo

Può capitare che, prima di dar corso alla progettazione di un nuovo intervento edilizio, oppure alla ristrutturazione di uno stabile esistente, sussistano dubbi sulla effettiva realizzabilità dell'intervento.

In questo caso, se il tecnico di fiducia non è in grado di risolvere tutti i dubbi, si può inoltrare al responsabile del servizio edilizia privata del Comune (non più' al Sindaco...) una richiesta di parere preventivo, illustrando in linea di massima il progetto o l'intervento che si intende realizzare.

Tale progetto di massima sarà eventualmente anche sottoposto al parere della Commissione edilizia comunale; in questo modo si potranno avere delle indicazioni - che poi faranno testo nell'istruttoria ufficiale della pratica - precise e che risolvono, positivamente o meno, il problema.

Tale richiesta dovrà essere ben documentata e redatta su carta da bollo.

Certificato di destinazione urbanistica.

Nel caso si debba vendere (o acquistare) un terreno, il Notaio richiede un certificato che specifica la destinazione urbanistica (cioè se è residenziale, agricolo, artigianale, ecc.) del terreno stesso e che è obbligatoriamente allegato all'atto.

Tale certificato viene richiesto all'Ufficio Tecnico Comunale precisando gli estremi catastali del terreno ed allegando - possibilmente - una fotocopia della planimetria catastale, se già in possesso.

Oltre alla marca da bollo di lire 20.000 (su domanda e risposta), è dovuto anche un contributo di segreteria dì lire 50.000.

E' tutto gratuito se trattasi di atto di successione per causa di morte.

Richieste di varianti al Piano Regolatore Generale

Tutti sanno che è in corso di studio la variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Graffignana; per procedere alla stesura dello strumento urbanistico fondamentale per lo sviluppo della città, qualche mese or sono, è stato chiesto ai cittadini di presentare le proprie richieste, di formulare proposte, di proporre soluzioni particolari in modo che il professionista incaricato, valutandole assieme all'Amministrazione Comunale, possa proporre un progetto il più possibile aderente alle necessità manifestate.

Tali richieste non sono un atto ufficiale, ma semplici "suggerimenti" che saranno vagliati ed eventualmente accolti; oppure non considerati. Su tali proposte, pertanto, nessuno risponderà (come qualcuno ha già richiesto, non avendo "saputo più'niente...")

Diversamente, quando l'iter di approvazione del Piano Regolatore prevederà che venga posto in pubblicazione, affinchè tutti possano formulare le loro osservazioni nei modi di legge, tali osservazioni saranno ufficiali e verrà data risposta (ovvero controdeduzione) in Consiglio Comunale.

Voltura o proroga di concessione edilizia.

In tutti gli atti amministrativi di natura edilizia, si può cambiare l'intestatario, per motivi di varia natura; è sufficiente richiedere una voltura dell'atto stesso indicando il nuovo titolare e sottoscrivendo la richiesta da parte, sia del vecchio, che del nuovo titolare.

Purtroppo non è possibile prorogare una concessione edilizia oltre i tré anni previsti dalla Legge, se non per gravi motivi indipendenti dalla volontà del concessionario (la mancanza dì soldi non è uno di questi...).

Pertanto, se i lavori non fossero finiti, si dovrà inoltrare una nuova richiesta, precisando le parti ancora da eseguire.

Si precisa che non sono dovuti ulteriori oneri di urbanizzazione, se già completamente pagati prima.

(4 continua)

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