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Dicembre 2000

rischio idrogeologico anticendio logistica
potabilizzazione dell'acqua

 


PROTEZIONE CIVILE:

IN AIUTO ALLE

POPOLAZIONI COLPITE

DALLA PIENA DEL

GRANDE FIUME

 

di Emilio Suardi

Sembrava essere una semplice esercitazione, ma il campo scuola che si è tenuto il 30 settembre e il 1° ottobre 2000, organizzato dalla provincia di Lodi presso il polo fieristico di Codogno, si è invece rivelato il preludio di una grande operazione di soccorso in aiuto alle popolazioni lodigiane colpite dalla piena del più grande fiume italiano, il Po.

Al campo scuola di Codogno, insieme a numerosi gruppi del lodigiano, hanno partecipato anche otto volontari della protezione civile di Graffìgnana, operando nelle seguenti attività: rìschio idrogeologico (controllo degli argini del fiume Po); antincendio; logistica (montaggio fenda ministeriale PI 88); potabilizzazione acqua; igiene in un campo.

Alla conclusione dei due giorni di esercitazioni, ai volontari partecipanti, alla presenza dell'Assessore provinciale, del responsabile provinciale della Protezione Civile e di numerosi sindaci, è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

Il gruppo comunale di Graffìgnana con grande impegno, e devo dire con grande successo, ha voluto inoltre sensibilizzare i cittadini sui temi della protezione civile partecipando alla sagra della "Vittorina" che si è tenuta Domenica 8 ottobre, alle-stendo uno spazio espositivo nel cortile delle scuole.

In questo spazio vi erano esposti la famosa tenda P.I. 88, il centro radio mobile della Provincia di Milano, un mezzo antin-cendio dei Vigili del Fuoco di Sant'Angelo Lodigiano, il nuovissimo autocarro Rover 130 della Protezione Civile di Melegnano, un'ambulanza della Croce Bianca di Sant'Angelo Lodigiano ed inoltre fotografie meteo satellitari, le immagini dell'esercitazione tenutasi a Codogno, le radio, le motopompe, un gruppo elettrogeno.

Grazie alla disponibilità dei volontari presenti, i numerosissimi visitatori hanno potuto verificare con quanto impegno, passione, professionalità e determinazione, i gruppi di protezione civile -soccorso sanitario - antincendio dei Vigili del Fuoco, svolgono la loro attività.

Nel frattempo le condizioni meteorologiche continuavano ad essere avverse con tendenza al peggioramento, già il Piemonte e la Valle d'Aosta pagavano un forte tributo in tennini di vite umane e di danni al territorio, le tragiche notizie che giungevano erano accompagnate da indicazioni che mettevano in allarme anche la Lombardia, prossima ad essere investita dal maltempo e dall'onda di piena del Po

L'11 ottobre alle ore 12:30 veniva diramato dalla Prefettura di Lodi lo stato di preallarme codice 1. Il 14 ottobre alle ore 18:30 veniva diramato dalla Prefettura di Lodi lo stato di Allarme codice 2.


(Campo scuola di Codogno. I volontari della Protezione
civile durante alcune fasi del corso di addestramento)

Il 16 ottobre alle ore 14:10 venivano istituiti con decreto del Prefetto di Lodi i C.O.M. (Centri Operativi Misti, che sono 3 per la Provincia di Lodi e ne fanno parte tutti i Sindaci, i Vigili del fuoco, le Forze dell'Ordine, e sono attivi 24 ore, ed in ogni caso fino al decreto di cessato allarme; COM.1.Lodi - COM.2 a Sant'Angelo Lodigiano - COM.3 a Codogno). La protezione civile di Graffignana, già allertata, inviava un proprio rappresentante al COM.2 di Sant'Angelo Lodigiano ed attivava la sala operativa con il collegamento radio sulle apposite frequenze indicate dal Piano Provinciale di Protezione Civile.

Le notizie che giungevano dalla sala operativa di Lodi sull'andamento della piena del fiume Po erano di minuto in minuto sempre più preoccupanti, costringendo nella notte tra il 16 ed il 17 ottobre, il Prefetto ed i Sindaci dei Comuni rivieraschi alla firma dell'ordinanza di sgombero dei Comuni di San Rocco al Porto, Caselle Landi, Guardamiglio, ed in parte quelli di Orio Litta, Senna Lodigiana, Somaglio, Ospedaletto Lodigiano, Santo Stefano Lodigiano.

Immediatamente un gruppo di volontari di Graffignana, partiva alla volta del polo fieristico di Codogno, dove giungevano gli sfollati per poi essere indirizzati nelle scuole, palestre, stabili appositamente requisiti nei comuni di Codogno e Casalpusterlengo.

I nostri volontari, in collaborazione con il gruppo di Marudo, hanno accolto gli sfollati con comprensione, competenza e gentilezza, distribuendo bevande calde (che avevano in dotazione), tanto da meritarsi un posto d'onore nelle cronache dei giornali locali e nazionali.

Durante la giornata, il primo gruppo di cinque persone veniva integrato da altri tré volontari, alle ore 17:30 del 17 ottobre 2000, cessata l'emergenza sfollati, si rientrava a Graffignana.

Purtroppo il livello del Po continuava ad aumentare tanto da indurre la sala operativa di Lodi alla richiesta di volontari per fronteggiare l'emergenza "fontanazzi" che minacciavano la stabilità degli argini. Undici volontari della protezione civile di Graffignana , con due auto e un autocarro con il gruppo elettrogeno, su indicazione della Prefettura, alle 18:30 del 17 ottobre 2000 si sono recati nel Comune di Caselle Landi.

Man mano che ci si avvicinava alla zona indicataci, il traffico diminuiva fino a scomparire; ci ha accolto un paese deserto ed uno strano rumore di fondo, persistente e minaccioso: era il transito della piena del Grande fiume!

Le uniche presenze nel territorio comunale erano il Sindaco e gli Amministratori, oltre a Noi, ai Vìgili del Fuoco ed ai Ca-rabinieri, che vigilavano sulle case ormai vuote.

Un consigliere comunale ci ha accompagnati sull'argine maestro alto circa 10 metri, con l'acqua del Po che per pochi centimetri non esondava, e da lì abbiamo iniziato la nostra personale battaglia contro i fontanazzi (acqua risorgiva che passa sotto l'argine) a colpi di sacchi di sabbia, su e giù dall'argine, nei campi sottostanti con le pile alla ricerca dei fontanazzi che sembravano non finire mai, se ne circoscriveva uno e subito se ne apriva un altro, ma l'unico modo per contrastarli era di riempire i sacchi di juta con sabbia e fare una specie di argine intorno al fontanazzo, salendo salendo fino a quando la pressione dell'acqua non lo faceva morire.

Nella nottata il livello del Po diminuiva di circa 2 cm/ora, la piena stava passando.

Alle ore 4.00 circa del giorno 18 ottobre 2000 il gruppo rientrava a Graffignana, sostituito da volontari della provincia di Bergamo.

È stata un'esperienza unica, di quelle che si raccontano spesso, e che spontaneamente, senza retorica ti fa dire, con or-goglio : "io c'ero".

Durante tutte le operazioni il Gruppo di Graffignana era costantemente in contatto con la sala operativa, istituita nel Palazzo comunale del nostro paese, dove i volontari incaricati di sorvegliare il livello del Lambro, il Sindaco e gli Amministratori, costituivano un punto di riferimento per ogni evenienza.

I nomi dei volontari che hanno partecipato alle operazioni: Davini Giuseppe, Grilli Francesco, Poggi Luigi, Monfroni Daniele, Granata Raffaele, Chiesa Sara, Suardi Emanuele, Suardi Giampiero, Remigi Luigi, Cremonesi Antonio, Ferrari Marilena, Papetti Elisabetta, Scapuzzi Siman, Codecasa Luigi, Suardi Emilio, Danese Osvaldo, Boselli Natale, Biffi Danilo.


( Campo scuola di Codogno. Qui sopra: foto ricordo, da sinistra:
Istruttore SERT Lodi, Giuseppe Davini, Antonio Cremonesi,
Emanuele Suardi, Osvaldo Danese, Natale Boselli. Accosciate:
Elisabetta Papetti e Marilena Ferrari; alle spalle la tenda P.I.88.)

(I volontari dellla Protezione civile durante alcune fasi
del corso di addestramento)

 

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