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di
Emilio Suardi
Sembrava
essere una semplice esercitazione, ma il campo scuola che si è tenuto
il 30 settembre e il 1° ottobre 2000, organizzato dalla provincia
di Lodi presso il polo fieristico di Codogno, si è invece rivelato
il preludio di una grande operazione di soccorso in aiuto alle popolazioni
lodigiane colpite dalla piena del più grande fiume italiano, il
Po.
Al campo scuola di Codogno, insieme a numerosi gruppi del lodigiano,
hanno partecipato anche otto volontari della protezione civile di
Graffìgnana, operando nelle seguenti attività: rìschio idrogeologico
(controllo degli argini del fiume Po); antincendio;
logistica (montaggio fenda ministeriale PI 88); potabilizzazione
acqua; igiene in un campo.
Alla conclusione dei due giorni di esercitazioni, ai volontari partecipanti,
alla presenza dell'Assessore provinciale, del responsabile provinciale
della Protezione Civile e di numerosi sindaci, è stato rilasciato
un attestato di partecipazione.
Il gruppo comunale di Graffìgnana con grande impegno, e devo dire
con grande successo, ha voluto inoltre sensibilizzare i cittadini
sui temi della protezione civile partecipando alla sagra della "Vittorina"
che si è tenuta Domenica 8 ottobre, alle-stendo uno spazio espositivo
nel cortile delle scuole.
In questo spazio vi erano esposti la famosa tenda P.I. 88, il centro
radio mobile della Provincia di Milano, un mezzo antin-cendio dei
Vigili del Fuoco di Sant'Angelo Lodigiano, il nuovissimo autocarro
Rover 130 della Protezione Civile di Melegnano, un'ambulanza della
Croce Bianca di Sant'Angelo Lodigiano ed inoltre fotografie meteo
satellitari, le immagini dell'esercitazione tenutasi a Codogno,
le radio, le motopompe, un gruppo elettrogeno.
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Il 16 ottobre
alle ore 14:10 venivano istituiti con decreto del Prefetto di Lodi
i C.O.M. (Centri Operativi Misti, che sono 3 per la Provincia di
Lodi e ne fanno parte tutti i Sindaci, i Vigili del fuoco, le Forze
dell'Ordine, e sono attivi 24 ore, ed in ogni caso fino al decreto
di cessato allarme; COM.1.Lodi - COM.2 a Sant'Angelo Lodigiano -
COM.3 a Codogno). La protezione civile di Graffignana, già allertata,
inviava un proprio rappresentante al COM.2 di Sant'Angelo Lodigiano
ed attivava la sala operativa con il collegamento radio sulle apposite
frequenze indicate dal Piano Provinciale di Protezione Civile.
Le notizie
che giungevano dalla sala operativa di Lodi sull'andamento della
piena del fiume Po erano di minuto in minuto sempre più preoccupanti,
costringendo nella notte tra il 16 ed il 17 ottobre, il Prefetto
ed i Sindaci dei Comuni rivieraschi alla firma dell'ordinanza di
sgombero dei Comuni di San Rocco al Porto, Caselle Landi, Guardamiglio,
ed in parte quelli di Orio Litta, Senna Lodigiana, Somaglio, Ospedaletto
Lodigiano, Santo Stefano Lodigiano.
Immediatamente
un gruppo di volontari di Graffignana, partiva alla volta del polo
fieristico di Codogno, dove giungevano gli sfollati per poi essere
indirizzati nelle scuole, palestre, stabili appositamente requisiti
nei comuni di Codogno e Casalpusterlengo.
I nostri volontari,
in collaborazione con il gruppo di Marudo, hanno accolto gli sfollati
con comprensione, competenza e gentilezza, distribuendo bevande
calde (che avevano in dotazione), tanto da meritarsi un posto d'onore
nelle cronache dei giornali locali e nazionali.
Durante la giornata,
il primo gruppo di cinque persone veniva integrato da altri tré
volontari, alle ore 17:30 del 17 ottobre 2000, cessata l'emergenza
sfollati, si rientrava a Graffignana.
Purtroppo il
livello del Po continuava ad aumentare tanto da indurre la sala
operativa di Lodi alla richiesta di volontari per fronteggiare l'emergenza
"fontanazzi" che minacciavano la stabilità degli argini. Undici
volontari della protezione civile di Graffignana , con due auto
e un autocarro con il gruppo elettrogeno, su indicazione della Prefettura,
alle 18:30 del 17 ottobre 2000 si sono recati nel Comune di Caselle
Landi.
Man mano che
ci si avvicinava alla zona indicataci, il traffico diminuiva fino
a scomparire; ci ha accolto un paese deserto ed uno strano rumore
di fondo, persistente e minaccioso: era il transito della piena
del Grande fiume!
Le uniche presenze
nel territorio comunale erano il Sindaco e gli Amministratori, oltre
a Noi, ai Vìgili del Fuoco ed ai Ca-rabinieri, che vigilavano sulle
case ormai vuote.
Un consigliere
comunale ci ha accompagnati sull'argine maestro alto circa 10 metri,
con l'acqua del Po che per pochi centimetri non esondava, e da lì
abbiamo iniziato la nostra personale battaglia contro i fontanazzi
(acqua risorgiva che passa sotto l'argine) a colpi di sacchi di
sabbia, su e giù dall'argine, nei campi sottostanti con le pile
alla ricerca dei fontanazzi che sembravano non finire mai, se ne
circoscriveva uno e subito se ne apriva un altro, ma l'unico modo
per contrastarli era di riempire i sacchi di juta con sabbia e fare
una specie di argine intorno al fontanazzo, salendo salendo fino
a quando la pressione dell'acqua non lo faceva morire.
Nella nottata
il livello del Po diminuiva di circa 2 cm/ora, la piena stava passando.
Alle ore 4.00
circa del giorno 18 ottobre 2000 il gruppo rientrava a Graffignana,
sostituito da volontari della provincia di Bergamo.
È stata un'esperienza
unica, di quelle che si raccontano spesso, e che spontaneamente,
senza retorica ti fa dire, con or-goglio : "io c'ero".
Durante tutte
le operazioni il Gruppo di Graffignana era costantemente in contatto
con la sala operativa, istituita nel Palazzo comunale del nostro
paese, dove i volontari incaricati di sorvegliare il livello del
Lambro, il Sindaco e gli Amministratori, costituivano un punto di
riferimento per ogni evenienza.
I nomi dei
volontari che hanno partecipato alle operazioni: Davini Giuseppe,
Grilli Francesco, Poggi Luigi, Monfroni Daniele, Granata Raffaele,
Chiesa Sara, Suardi Emanuele, Suardi Giampiero, Remigi Luigi, Cremonesi
Antonio, Ferrari Marilena, Papetti Elisabetta, Scapuzzi Siman, Codecasa
Luigi, Suardi Emilio, Danese Osvaldo, Boselli Natale, Biffi Danilo.
(
Campo
scuola di Codogno. Qui sopra: foto ricordo, da sinistra:
Istruttore SERT Lodi, Giuseppe Davini, Antonio Cremonesi,
Emanuele Suardi, Osvaldo Danese, Natale Boselli. Accosciate:
Elisabetta Papetti e Marilena Ferrari; alle spalle la tenda
P.I.88.)
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(I volontari
dellla Protezione civile durante alcune fasi
del corso di addestramento)
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