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Smacchia Roberto - Franco Fraschini - Piera Saronio - Francesca M. Vaglienti

C.R.S.
Il Comitato Ricerche Storiche, ideato nel 1992 da un gruppo di ragazzi dell’Oratorio, per dare un nome a ciò che facevano. Dal 1993 è una Libera Associazione, senza soci paganti, ma con alcune decine di collaboratori sparsi per tutta l’Italia, retto dal Presidente ed unico Responsabile, che si incarica a sue spese, di mantenerlo attivo fino alla ricostituzione per approntare una manifestazione od altra cosa sempre di carattere culturale, ecologico o comunque sociale. In attesa di poter disporre di una sede e di una biblioteca, il Comitato si avvale di una raccolta di testimonianze del passato, conservate in un archivio con varie voci. Gli archivi del Comitato, contengono: (stima al 22/12/1997), 65 documenti Parrocchie, 48 volantini vari, 7 timbri vari, 3 lastre di clichés, 120 documenti Famiglia Smacchia/Pozzi, dal 1928 ad oggi, 1 calendario raffigurante Casaletto dall’alto, 20 disegni vari, 86 documenti Comuni e Notai originali ed in fotocopie del 1300,1400 circa e dal 1533 al 1945, 63 documenti Comune, dal 1946 ad oggi, sia fotocopie che originali, 66 documenti partiti politici ed elezioni, 45 documenti e volantini varie manifestazioni,500 circa riviste, ritagli e fotocopie su Casaletto e Bascapè, 101 idem s.d. e fotocopie libri , 16 manoscritti vari, 164 mappali b/n, fotocopie e foto, 4 films, 1 CD rom di foto ed una rubrica con circa 200 indirizzi di Associazioni, Archivi, Biblioteche ed altro. Gli archivi fotografici (A.F.C.L., Archivio Fotografico Casaletto Lodigiano; A.F.C.C.L., Archivio Fotografico Comune Casaletto Lodigiano; A.F.A., Archivio Fotografico Aereo; A.F.T. Archivio Fotografico Territorio; A.F.S., Archivio Fotografico Storico) conservano un totale di oltre 1520 foto. Stiamo studiando l’A.F.C.B.P.G. (Archivio Fotografico Comune Bascapè Parrocchia Gugnano). Oltre ad un filmato aereo.

SMACCHIA ROBERTO
Nato a Milano, il 27 luglio 1968 da padre marchigiano e madre lodigiana (nata ed ha sempre abitato a Casaletto Lodigiano). Dopo aver frequentato gli anni propedeutici del I.T.I.S. serale A. Volta di Lodi, lascia gli studi per problemi personali e si dedica più attivamente allo studio della storia locale Lodigiana e della toponomastica. E’ stato il fondatore nel 1992 del C.R.S. e del Clay Regazzoni Fans Club, è attualmente iscritto come socio ordinario all’Istituto Araldico Genealogico Italiano di Bologna, al "Gruppo Amici di Gerosa Brichetto" e al Centro Studi storici della Gera d’Adda di Treviglio. Dal 1993 scrive sui giornali locali (Il Cittadino, Il Corriere dell’Adda ed Il Melegnanese), ha scritto anche sui mensili di "Non solo Arte" di Vignate e "Filatelia e Numismatica" del Afnm di Melegnano. Come presidente del C.R.S., è stato intervistato da "Il Giorno", "Il Corriere della Sera" e dal mensile "Provincia Mese", oltre ad aver fatto pubblicare alcuni articoli su CF e CN, mensili partenopei di distribuzione internazionale. Negli anni scorsi è stato intervistato due volte da TRL (TeleRadioLodi). I suoi studi di onomastica sono recensiti sulla rivista a diffusione mondiale RIOn.

FRANCO FRASCHINI
Nato a Casalpusterlengo (Lodi), è stato docente di lettere e preside nella Scuola Media di stato. Ha pubblicato opere di:
- teatro: "La voce" (Ed. Ancora, Milano 1960), "L'isola verde" (Ed. Ancora, Milano 1966);
- narrativa per i ragazzi: "La speranza non muore" (Ed. Massimo, Milano 1974), "Antiche radici" (Ed. Atlas, Bergamo 1995); "La valle dei cani randagi " (inedito)
- storia: "Casalpusterlengo attraverso i secoli" (1968), "Da Roncaglia antica a Somaglia nuova" (1994), "Un uomo del risorgimento: Saverio Griffini" (1972), "Gente di Casalpusterlengo" (1976 - 1990), "Casalpusterlengo borgo antico" (1972), "Leggere, scrivere, far di conto: tre secoli di scuola a Casalpusterlengo " (con O. Cattaruzza l982), "Il record di Francesco Agello " (con A. Milanesi, 1984), "Angelo Grossi un uomo nella storia" (1987), "Mario Borsa giornalista scrittore" (1990). "Casalpusterlengo da borgo a città" (Ed. Il Progetto - Casalpusterlengo - voll. 1 e 2, 1993) "Terranova dei Passerini dal lontano passato ad oggi" (Ed. Comune 1998) "Da Hospitale antico ad Ospedaletto Lodigiano. Storia di una comunità attraverso i secoli" (Ed. Comune 1998) "Fombio dalla antichità ai giorni nostri" (Ed. Parrocchia di Fombio 2000) "Castiglione d'~4dda - Anno 2000 - Mille anni di storia" (Ediz. Comune di Castiglione d'Adda).
Per la scuola ha pubblicato (con O. Cattaruzza) manuali di linguistica e di grammatica italiana (Ed. Massimo, Milano), "La didattica delle abilità di base: ascoltare e leggere, parlare e scrivere" (Ed. La Scuola Brescia 1989), "Grandi cronache " (Ed. la Scuola Brescia, 1991) e (con O. Cattaruzza, C. Cassinotti, A. Bolchini) "Il nome delle cose", antologia in tre volumi per la Scuola media (Ed. Atlas Bergamo, 1993).

Nominato Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica" nel 1958, è membro della "Società Storica" di Lodi dal 1974. Con nomina del Ministero per i beni culturali ed ambientali dal 1988 al 1990 ha ricoperto l'incarico di ispettore onorario per la conservazione dei Monumenti e degli oggetti d'antichità e d'arte per la provincia di Milano. E' stato Console del T.C.I..E' membro dell'Associazione Padana Studi Universitari. Gli sono stati attribuiti la "Torre d'oro" dal Comune di Casalpusterlengo nel 1977, la medaglia d'oro "Premio di riconoscenza" dalla provincia di Milano nel 1985, il "Diploma di benemerenza della Scuola, della Cultura e dell'Arte" con medaglia d'argento dal Presidente della Repubblica nel 1993, il premio della "Riconoscenza" della Tampa Lirica "Renata Tebaldi" di Casalpusterlengo nel 1997.

PIERA SARONIO
nata a Milano, laureata in lettere classiche presso l’Università Cattolica, ha frequentato la Scuola Archeologica Nazionale di Roma, in particolare i seminari dei prof. Pallottino, Becatti e Peroni, i cui risultati sono sfociati nelle pubblicazioni sui mosaici di Baccano e sulla Cronologia delle civiltà di Este e Golasecca.
In seguito ha collaborato col prof. Rittatore Vonwiller al riordinamento del materiale golasecchiano del Museo Civico di Como.
Ha partecipato agli scavi e agli studi sulla città etrusca di Marzabotto con il prof. Mansuelli, di cui è stata assistente volontaria presso l’Istituto di Archeologia dell’Università di Pavia; ha partecipato allo studio dei materiali conservati presso l’Antiquarum dell’Università.
Entrata nella Soprintendenza archeologica dell’Emilia nel 1983, ha prestato servizio presso il Museo Archeologico di Ferrara, nel 1983/84, dirigendo gli scavi nell’ambito protostorico della Valle del Mezzano. Poi presso il Museo Archeologico di Parma, dal 1984 al 2000, con l’incarico della tutela archeologica della provincia di Piacenza.
Qui ha diretto numerosi scavi urbani, fra i più importanti, quello nel cortile della scuola Mazzini, in via Giordani e via del Guazzo, ed extraurbani, in particolare nel cimitero di Pianello Val Tidone, a Cortemaggiore nell’area SAIPEM e nella Centrale di San Martino in Olza, a Sarmato nell’Azienda Le Scottine. Ha seguito inoltre numerose opere pubbliche, fra cui il metanodotto SNAM Cortemaggiore-Ripalta, nel 1995, che ha portato alla scoperta di siti dell’età del Ferro e di una grande villa romana.
Ha coordinato l’attività di vari gruppi archeologici a Calendasco, a Pianello Val Tidone, a Bettola in Val Nure e nell’Alta Val d’Arda; l’attività di ricerca in Val Tidone ha portato alla costituzione del Museo Archeologico della Val Tidone a Pianello.
Trasferita presso la Soprintendenza Archeologica della Lombardia, ha ora l’incarico della tutela archeologica della città e provincia di Lodi e la responsabilità dei Magazzini dei materiali archeologici della Soprintendenza in Milano.

FRANCESCA M. VAGLIENTI
(Aosta 1965), ricercatore di Storia Medioevale presso l’Università degli Studi di Milano si occupa, da oltre un decennio, dell’evoluzione delle istituzioni politiche in terra di Lombardia tra XIII e XV secolo.

Allieva di Giorgio Chittolini e di Gigliola Soldi Rondinini si è laureata, nel 1991, con una tesi di ricerca in Istituzioni Medioevali dal titolo "Ut precedat omnes". Struttura e dinamica del Consiglio segreto nei primi anni del ducato di Galeazzo Maria Sforza (1466-1469). Dottore di ricerca nel 1993, e quindi ricercatore dal 2001, collabora sin dal 1989 con la "Nuova Rivista Storica" (Città di Castello, Società Editrice Dante Alighieri), dal 1991 con l’ "Archivio Storico Ticinese" (Bellinzona, Cantone Ticino), dal 1995 con il Lexikon des Mittelalters (LexMA Verlag GmbH – München), dal 1998 con il Dizionario Biografico degli Italiani (Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondata da G. Treccani).

Dal 1996 è responsabile delle ricerche per l’identificazione, su base storico-documentaria, dei reperti umani ritrovati nella chiesa di S.Andrea di Melzo con le spoglie del duca di Milano Galeazzo M. Sforza, in collaborazione con l’Istituto Universitario di Sheffield, Laboratorio Tipizzazioni (Trent Blood Transfusion Centre), e la dott. Cristina Cattaneo del Laboratorio di Archeologia del Civico Museo Giovio di Como. Il reperto, di cui è stata geneticamente accertata l’appartenenza al duca Galeazzo Maria Sforza nel gennaio 2001, è stato esposto come tale nella mostra su L’età dei Visconti e degli Sforza, curata da Giorgio Chittolini e tenutasi a Milano, presso lo Spazio Oberdan, nei mesi di marzo-giugno 2001.

Autrice di numerosi saggi monografici, comparsi sulle riviste specialistiche (La detenzione del conte Pietro dal Verme e la confisca del suo feudo ad opera di Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, in "Nuova Rivista Storica", 74, 1990, fasc. III-IV, pp. 401-416; "Fidelissimi servitori de Consilio suo secreto". Struttura e organizzazione del Consiglio segreto nei primi anni del ducato di Galeazzo Maria Sforza (1466-1469), in "Nuova Rivista Storica", 76, 1992, fasc. III, pp. 645-708; Leonardo da Vinci e Cesare Borgia, introduzione storica al catalogo della mostra Il lasciapassare di Cesare Borgia a Vaprio d’Adda e il viaggio di Leonardo in Romagna, Giunti, Firenze 1993, pp. 9-13; "Per dicta Pace realegrati". Le trattative diplomatiche tra la Confederazione Elvetica e il duca Galeazzo M. Sforza per il rinnovo del Capitolato, l’investitura della Leventina e la cessione della Val Formazza (1466-1469), in "Archivio Storico Ticinese", CXVI, dicembre 1994, pp. 125-166; Magistrati e officiali negli stati italiani del Rinascimento, in "Bollettino GISEM", 3, Pisa 1994, pp. 87-101; "Non siando may puniti de li excessi fati, ogni dì presumono fare pegio": violenze consortili nella Legnano di fine ‘400, in L’Alto Milanese nell’età del ducato, a cura di C. Tallone, Varese 1995, pp. 143-169; Politica ambientale e tutela del territorio nel milanese in età sforzesca: le cacce ducali, in Il territorio lombardo: prospettive di ricerca storico-naturalistiche dal medioevo all’età contemporanea, a cura di A. Visconti, in "Natura. Rivista di Scienze Naturali", vol. 87/II, dicembre 1996, pp. 63-81; Cacce e parchi ducali sul Ticino (1450-1476), in Vigevano e i territori circostanti alla fine del Medioevo, a cura di G. Chittolini, Unicopli, Milano 1997, pp. 185-260; Tra Chiesa e Stato, tra Lombardia ed Europa, tra Seprio e Milano. Il cardinale Branda e il casato Castiglioni (sec. XV), in Cairati, Castiglioni, Martignoni ed altri casati locali nel Medioevo, a cura di C. Tallone, Varese 1998; La scelta impossibile: il Monferrato di Guglielmo VIII nella contesa egemonica tra Francia e Milano (seconda metà del sec. XV), in Il Monferrato. Crocevia politico, economico e culturale tra Mediterraneo ed Europa, a cura di G. Soldi Rondinini, Collana di Fonti e Studi dell’Università degli Studi di Genova, sede di Acqui Terme, diretta da G. Pistarino, Ponzone 2000, pp. 267-276) e di voci biografiche di dizionario (trentotto voci del Dizionario Biografico delle Donne Lombarde. 568-1968, a cura di Rachele Farina, Milano 1995; Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 51, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondata da G. Treccani, Roma 1998, pp. 398-409; Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 54, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondata da G. Treccani, Roma 2000, pp. 391-397), è autrice, con Guido Lopez, dei due volumetti Milano. Dalle origini al libero Comune e Milano. Dai Visconti agli Sforza (collana Piccola Biblioteca di Base. Le città d’Italia, ed. Fenice 2000, Milano 1994, 1995).

Nel 1997, ha pubblicato il volume "Sunt enim duo populi". Esercizio del potere ed esperimenti di fiscalità straordinaria nella prima età sforzesca (1450-1476), CUEM, Milano 1997, e, da ultimo, è stata impegnata nella trascrizione delle poesie inedite di Giuliano di Piero de’ Medici per il volume di Rachele Farina, Simonetta Vespucci, edito dalla Bollati Boringhieri Editore (in corso di stampa).

 

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