LO SHOU-BO MODERNO
Uno stile di combattimento
che riunisce il Kung-Fu e lo Shuai-jiao (Lotta Cinese)
Storia
Lo SHOU-BO è originario
della Cina: "shou" significa "mano" mentre
"bo" significa "combattimento". Secondo le
ricerche svolte da esperti di arti marziali e da storici lo Shou-bo
è un tipo di combattimento che si rifà alle arti
marziali cinesi antiche nel quale erano permessi pugni, calci,
prese e proiezioni; colui che cadeva a terra o che usciva dall'area
di combattimento perdeva l'incontro.
Già praticato nel 3° sec.
a.C. sotto la dinastia Qin, lo Shou-bo ebbe fortuna fino al 13°
sec. durante la dinastia Song, cioè per 1500 anni circa
fu l'arte marziale cinese predominante.
Con l'avvento della dinastia Yuan,
a seguito dell'invasione mongola, lo sviluppo dello Shou-Bo fu
bloccato in quanto i Mongoli, temendo possibili rivolte proibirono
la pratica di tecniche da combattimento. Nonostante ciò
bisogna dire che i Mongoli erano un popolo di pastori molto amanti
della lotta. Il fatto che proprio la lotta fu privilegiata quale
disciplina da combattimento - i combattimenti con calci e pugni
sopravvissero unicamente nei teatri e negli spettacoli in quanto
forma di rappresentazione - spiega il declino dello Shou-bo rispetto
allo Shuai-jiao.
Dopo la dinastia Yuan (Mongoli)
venne la dinastia Ming (cinesi di etnia Han), durante la quale
si ritornò a praticare le tecniche di pugno e di calcio
che, in questo periodo, vennero chiamate "Quan Shu",
corrispondente antico dell'attuale "Wushu". Tutti gli
stili denominati "Quan Shu" risalgono, quindi, alla
dinastia Ming.
A partire dalla dinastia Qing,
in cui gli imperatori favorirono notevolmente lo sviluppo della
lotta, le antiche arti marziali cinesi subirono un'importante
evoluzione; in quest'epoca si distinsero due diverse vie:
da un lato lo Shuai-Jiao (Lotta
Cinese) basata su tecniche di schivata, di proiezione e di combattimento
corpo a corpo; dall'altro il kung Fu Wushu, che utilizza principalmente
colpi di pugno e calcio e loro combinazioni.
Lo Shou-Bo moderno
Gli esperti di arti marziali cinesi
praticano sovente entrambe le discipline. Al giorno d'oggi esse
sono ben distinte: il Kung Fu Wushu con combinazioni di movimenti
(taolu) da una parte e lo Shuai-Jiao, il combattimento corpo a
corpo, dall'altra.
Già all'inizio del secolo
scorso (fine della dinastia Qing), i principali esponenti delle
Arti Marziali cinesi speravano di riunire i due principali tipi
di combattimento, ma non fu possibile; ora, dunque, grazie allo
Shou-Bo moderno abbiamo intenzione di portare a realizzazione
questa speranza.
Caratteristiche dello Shou-Bo
Lo Shou-Bo moderno trae ispirazione
dalle tecniche di combattimento e dallo spirito delle Arti Marziali
Cinesi.
In conformità con lo spirito
olimpico e quale moderno sport da combattimento, lo Shou-Bo è
un nuovo modo di intendere lo scontro, pertanto necessita di morbidezza,
velocità, eleganza, spirito di strategia il tutto in un
atteggiamento di non violenza e di rifiuto di comportamenti aggressivi.
Lo Shou-Bo moderno è un'arte
marziale in cui si combatte in piedi. I combattenti devono indossare:
conchiglia, paraseni per le donne, guanti in cuoio con le dita
libere per le prese, giacca a maniche corte (dalian) e pantaloni
larghi.
Quando i combattenti sono a distanza
utilizzano pugni e calci per guadagnare punti oppure cercano il
corpo a corpo; in questo caso essi possono prendere la giacca
o qualsiasi parte del corpo per far cadere l'avversario. Colui
che tocca il suolo ( col corpo, con i gomiti, con le ginocchia,
con le mani) perde punti. Dopo l'atterramento l'incontro riprende
con i combattenti in piedi, non è previsto, infatti, il
combattimento a terra.
La caratteristica principale dello
Shou-Bo sta quindi nella padronanza delle tecniche di presa.
Lo scopo principale è la
ricerca del corpo a corpo per rompere la distanza ed evitare pugni
e calci. La presa alla giacca o al corpo permette di eseguire
diverse azioni: spingere, tirare, scuotere, parare che serviranno
per squilibrare l'avversario prima di proiettarlo utilizzando
la sua forza per farlo cadere.
Nel caso l'avversario restasse
rigido, durante la ricerca della proiezione, si potrebbe, allora,
lasciare la presa eseguire combinazioni di calcio e pugno per
poi ritornare cercare un'altra presa più vantaggiosa per
eseguire la proiezione.
Il regolamento dello Shou-Bo incoraggia
le tecniche di proiezione. Il combattente che ottiene 3 punti
grazie a tecniche di proiezione vince il round.
Regolamento dello Shou-Bo
Le regole dello Shou-Bo moderno
sono semplici sia da capire che da applicare.
- Area di combattimento: 8mq
- Pugno al petto o al ventre: 1 punto
- Calcio alla coscia: 1 punto
- Calcio al corpo: 2 punti
- Proiezione dell'avversario che tocca il suolo
con le mani i gomiti o le ginocchia: 2 punti
- Proiezione dell'avversario che tocca il suolo
col corpo con l'esecutore che resta in perfetto equilibrio dopo
l'esecuzione della tecnica: 3 punti
- Uscita dall'area di combattimento: perdita
di 2 punti
- Uno dei contendenti vince un round quando
- esegue una tecnica da 3 punti
- esegue 2 proiezioni da 2 punti
- l'avversario esce per 3 volte dall'area
di combattimento
- Se non si verifica nessuno dei casi
precedenti, alla fine del round, si fa la somma dei punti ottenuti
dichiarando vincitore chi ne ha totalizzati di più.
- Un combattimento è composto da 2 rounds
- Ogni round ha una durata effettiva di 3 minuti
- In caso di parità, per decidere il vincitore
dell'incontro, verrà effettuato un ulteriore round
Lo spirito dello Shou-Bo
La condizione di spirito dei combattenti
è di primaria importanza.
E' necessario innanzitutto l'autocontrollo
poiché il combattimento deve svolgersi in un clima non-violento,
privilegiando il carattere ludico-sportivo degli incontri.
Le intenzioni e le manifestazioni
di aggressività e tutte le azioni che potrebbero ferire
l'avversario vanno controllate. I pugni e i calci alla testa,
i calci alle ginocchia, le gomitate e le ginocchiate sono vietate.
La pratica dello Shou-Bo esalta
l'abilità del combattente, la sua intelligenza, il suo
senso della strategia. Velocità, morbidezza, agilità
e rapidità sono le qualità che occorre in primis
sviluppare.
La varietà delle tecniche,
il loro susseguirsi e concatenarsi rapidamente, la preminenza
dell'aspetto strategico e dell'atteggiamento ludico conferiscono
al combattimento dello Shou-Bo un carattere altamente spettacolare
e vivace, comprensibile ed accessibile a tutti vista la semplicità
del regolamento. Inoltre la pratica dello Shou-Bo si richiama
ampiamente alle qualità umane dei combattenti: dominio
dell'aggressività, controllo nei movimenti, sensibilità
nell'ascolto e rispetto dell'avversario.