Il Tasso
La presenza del tasso è ormai ridotta a pochissimi esemplari a
causa della notevole riduzione del suo habitat naturale. Il tasso
è un abitatore dei boschi e appartiene all'ordine dei Carnivori
e alla famiglia dei Mustelidi, il tasso è alto una trentina
di centimetri (al garrese), il tasso è lungo 70/80 (con
la coda), il tasso può raggiungere i 25/30 kg di peso; il tasso
ha un corpo robusto, un collo grosso, la testa appiattita, orecchie
arrotondate, occhi piccoli, muso allungato e appuntito, coda corta,
arti brevi, i piedi (quelli posteriori sono più lunghi di quelli
anteriori) hanno la superficie plantare priva di peli e cinque
dita dotate di robuste unghie che l'animale utilizza durante la
paziente opera di scavo. Il mantello è poco folto, costituito
da peli setolosi e lucidi di colore grigio-scuro sul corpo, con
striature bianche sul muso. Predilige le aree boschive con un
ricco sottobosco, alternate ad ampie radure. Con la volpe, è il
carnivoro più diffuso sul nostro territorio; benchè sia classificato
"carnivoro" è dotato di una dentatura da onnivoro, infatti presenta
canini brevi e molari aguzzi; è fornito di possenti muscoli mandibolari
i quali conferiscono al tasso una notevole potenza nel mordere.
Si tratta di un animale di indole solitaria, prudente e sospettoso,
per uscire dalla tana alla ricerca del cibo, attende il calar
del sole. Con circospezione si muove all'interno del proprio territorio
percorrendo dei sentieri preferenziali, ben conosciuti e quindi
relativamente sicuri. Abbastanza miope, per la ricerca del cibo
si avvale dello sviluppatissimo olfatto, individuando gli alimenti
anche sotto terra, servendosi poi del muso appuntito e dei possenti
unghioni scava il terreno portando alla luce radici, tuberi, lumache,
insetti e loro larve, nidiate di micromammiferi. E' ghiottissimo
di lombrichi, ama il miele, i funghi, la frutta, non disdegna
anfibi e rettili (è immune al veleno della vipera), uova di uccelli
nidificanti al suolo, carogne. Pertanto la sua dieta particolarmente
ricca di componenti vegetali, è molto variabile soprattutto in
relazione al periodo stagionale. Il tasso trascorre nella tana
buona parte dell'inverno e pur senza cadere in un vero e proprio
letargo, dorme per lunghi periodi abbassando notevolmente il suo
metabolismo e consumando lo spesso strato di grasso sottocutaneo
accumulato nei mesi estivi e autunnali con abbondanti scorpacciate.
Il Tasso