La volpe
Una narrazione favolistica che iniziò con Fedro ed è proseguita
fino ai giorni nostri con la creazione di fantasiosi personaggi
quali: Zorro ( la volpe in spagnolo), paladino dei peones californiani;
all'astuto Fox ( la volpe in inglese), personaggio dei fumetti
degli anni '60. Anche la fantasia di Walt Disney si è avvalsa
della volpe per interpretare il personaggio di Robin Hood dei
cartoni animati. Favole e pregiudizi che hanno contribuito ad
offuscare la vera identità della volpe. E' l'opportunismo (confuso
con l'astuzia) la maggior dote della volpe, che evolvendo particolari
meccanismi adattativi ha potuto diffondersi ovunque, colonizzando
gli ambienti più svariati e impossibili: dalle gelide tundre artiche
agli inospitali e torridi deserti nordafricani.L'aerale in cui
vive è vastissimo, in Europa la volpe è presente dalla penisola
scandinava al Mediterraneo, in Africa nordorientale, in gran parte
dell'Asia, in nordamerica fino al Messico.La conseguenza di una
diffusione così vasta ella volpe è quella di aver maturato una
notevole variabilità. Infatti oggi conta ben 48 diverse sottospecie,
con uno spiccato polimorfismo. A dispetto della classificazione
nell'Ordine dei carnivori, la volpe è da considerarsi un onnivoro.
Le abitudini alimentari estremamente variabili e flessibili le
permettono di alimentarsi con piccoli mammiferi, uccelli, pesci,
rettili, anfibi e invertebrati; anche la frutta matura fa parte
della sua dieta. é altres" un'assidua frequentatrice delle discariche
abusive. La straordinaria frugalità alimentare consente alla volpe
di sopravvivere a lunghi periodi di digiuno. A causa della sua
natura la volpe è stata sempre avversata dall'uomo. In un'assurda
legge che regolamentava la caccia, fu inclusa nella lista dei
"nocivi" e come tale perseguitata con ogni mezzo: caccia, tagliole,
cappi, bocconi avvelenati. Un'idiozia che si è perpetrata per
anni prima di evolversi positivamente. Nonostante tutto la volpe
è ancora presente anche nel nostro territorio. A tutt'oggi, la
sua presenza, per alcune persone, è mal tollerata. Per far breccia
in un'opinione pubblica alquanto distratta sulle problematiche
ambientali, si è fatta circolare la notizia che le volpi presenti
siano troppe, e che sedicenti "verdi" (che siano dei marziani?),
le liberino in continuazione. Meschine congetture per celare il
vuoto culturale che c'è nelle loro argomentazioni. Se si avesse
la mente sgombra da pregiudizi e si riuscisse ad articolare un
ragionamento razionale, emergerebbe che "oggi" non ci sono volpi
più di "ieri", bensì tante quante un determinato territorio è
in grado di procurar loro l'alimentazione, nemmeno una di più.
Considerando la continua rarefazione delle aree boscate, i campi
nudi a perdita d'occhio, dove nessun selvatico si può nascondere,
lascio al lettore trarre la conclusione.
La volpe