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Si
presenta negli incolti, dalla collina alla pianura e lungo la rIva
del Lambro. Come recita il nome scientifico, presenta una colorazione
a trama verdescuro-giallo. Tale aspetto e mantenuto fino all'età
adulta (che raggiunge intorno al 4° anno), dopodiché la parte superiore
si colora di nero lucente. A causa di questo fenomeno, spesso è
confuso con altri serpenti ai quali la fantasia popolare ha attribuito
i nomi piu diversi (ànguila, carbunas ). Lungo fino a 180 cm, ha
un regime alimentare molto vario. Vorace (il maschio è anche cannibale,
cioè mangia i piccoli della propria specie), si nutre di piccoli
roditori, uccelli, uova, lucertole, anfibi e altri rettili, compresa
la Vipera al cui veleno è immune, e della quale è il nemico
biologico; pertanto la presenza del milò esclude quella della vipera.
E' un serpente diurno che ama riscaldarsi al sole. Come tutti i
colubridi è velocissimo, se minacciato non esita ad attaccare
il "nemico" dardeggiando e sibilando rumorosamente. Se viene afferrato
cerca di mordere, anche se non è velenoso, il morso è comunque doloroso.
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