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PERIODICO DI INFORMAZIONE A CURA DEL GRUPPO "INCONTRO" Anno 2001 - NUMERO 2
Vi ricordiamo che i Soci si trovano tutti i primi martedì del mese (dalle ore 21,00 alle ore 22.30) e tutti i primi mercoledì del mese (dalle ore 15,00 alle ore 17.00) presso la Sala Anna Maggi Pizzagalli di Viale Roma.

I LUOGHI DELL'ARTE LODIGIANA/ 2

IL MUSEO DI STORIA DELL'AGRICOLTURA DI SANT'ANGELO LODIGIANO

A cura di Gianpiero Brunelli

Il castello Morando Bolognini di Sant'Angelo Lodigiano, oltre ad essere uno dei più importanti monumenti architettonici della Lombardia, è anche un interessante sede di preziosi musei tra i quali, quello forse più conosciuto e visitato, è il Museo Lombardo di storia dell'Agricoltura. Il Museo permanente fu allestito in occasione del 1° centenario di fondazione della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano, avvenuta nel 1871: in quella occasione emerse la proposta di costruire, sull'esempio di quanto era già avvenuto in altri Paesi, un Museo di Storia dell'Agricoltura a livello nazionale o almeno regionale. Nel 1975 sorse il Centro Studi e Ricerche per la Museologia Agraria, l'ente costitutore e poi gestore del Museo, sotto la presidenza del Prof. Elio Baldacci, allora Preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano, e con la direzione del Prof. Giuseppe Frediani. Data l'ispirazione e l'orientamento scientifico del progetto, si cominciò a prendere contatti con le principali iniziative museologiche agrarie dei vari Paesi europei e tramite diverse missioni di studio ne vennero visitate ed esaminate le strutture organizzative e finanziarie, nonché le rispettive realizzazioni. In seguito si diede l'inizio alla raccolta del materiale da conservare ed esporre. Preziosa fu la collaborazione con il gruppo costituito e coordinato dall'architetto Giacomo Bassi di Zorlesco, il quale si adoperò notevolmente per reperire importanti e numerosi documenti relativi all'agricoltura tradizionale lodigiana.Una volta raccolta questa gran quantità di reperti, c'era da trovare una sede ove poter allestire l'esposizione museale. Il primario progetto, che prevedeva di restaurare una cascina nei dintorni di Milano da adibire allo scopo, si dovette accantonare per scarsità di mezzi finanziari. La scelta cadde su locali messi a disposizione, con grande sensibilità e disponibilità, dalla Fondazione Morando Bolognini nel castello di Sant'Angelo Lodigiano. Nel Museo sono esposti, inoltre reperti provenienti da altre zone della Lombardia ed altre Regioni italiane.
Il Museo fu aperto nel 1981 e da allora è andato sempre più sviluppandosi incrementando le raccolte, frutto di generose donazioni grazie alle quali è stato in seguito possibile istituire nuove sezioni. Fra i circa 400 musei di questo genere in Italia, quello di Sant'Angelo Lodigiano si distingue, in quanto, oltre al contenuto etnografico, l'esposizione ha anche un ordinamento storico. Ma la particolarità più rilevante di questo museo è l'impostazione globale con cui è stato allestito. Esso illustra il nascere e l'evolversi della nostra agricoltura senza trascurare l'apporto delle civiltà di tutto il mondo, quali la coltivazione del frumento e dell'orzo, la coltivazione della patata, del mais, del fagiolo etc… Volendo descrivere succintamente il percorso attraverso le varie sezioni cui il Museo è articolato, si può partire dalla parte dedicata alla preistoria in cui sono esposti reperti ed incisioni rupestri della Valle Camonica distribuite nell'arco di 4000 anni dalle quali si rilevano, tra l'altro, due aratri tradizionali. Le riproduzioni delle scene sono raccolte in due settori: la lavorazione del suolo ed il trasporto del prodotto tramite carri. Nel padiglione attiguo è illustrata invece la nascita dell'agricoltura attraverso la prima "rivoluzione tecnologica"; quella del fuoco. .L'incendio controllato della foresta o boscaglia, che sviluppando la giovane vegetazione, incrementa la selvaggina e offre abbondanti alimenti anche all'uomo. Ugualmente straordinarie sono le collezioni di incisioni che illustrano la "terza rivoluzione"; quella dell'aratro e del carro e della loro evoluzione preistorica nell'arco di ben 30 secoli. Successivamente si passa alla sezione dell'agricoltura presso gli Etruschi e, di seguito, ci si sofferma sull'organizzazione agricola ai tempi dei Romani, tra i cui reperti esposti si coglie anche la celebre mietitrice gallo-romana. Il percorso storico prosegue attraverso ambientazioni ricostruite in scala 1:1 o ridotta, alcune estremamente suggestive come la riproduzione di un ovile, con animali, delle prealpi bergamasche o una scena di aratura con buoi dell'epoca etrusca. L'esposizione prosegue all'esterno, nel cortile e sotto un lungo porticato ove sono custoditi alcuni caratteristici carri padani, attrezzi per il ciclo della farina e un padiglione della proto-meccanizzazione agricola: dai primi aratri alle macchine per la preparazione del foraggio e per i caseifici. La tappa conclusiva del Museo è una scena tradizionale di vita contadina lodigiana con ambientazioni arredate in cucina e camera da letto ed un locale per la tessitura. Il Museo Lombardo di Storia dell'Agricoltura è stato segnalato per "The European Museum of the Award 1982", premio istituito dalla fondazione Andersen: Il prof. Schimbock, della giuria, ha così dichiarato: "La concezione scientifica e didattica di questo museo ha basi eccellenti; le raccolte sono assai ricche. Ci si rallegra per la costituzione di un museo del genere…".

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PROGRAMMA INIZIATIVE PER I MESI DI - GIUGNO - LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE 2001
Domenica 24 Giugno 2001 Gita a Pisa e Lucca. Visiteremo a Pisa la Piazza dei Miracoli, la Torre, il Duomo, il Battistero e il Cimitero Gotico. A Lucca i monumenti del centro storico tra cui il Duomo, la Torre Guinigi, l'Anfiteatro e la cinta muraria. Quote di adesione: - Soci L. 30.000 (senza pranzo) L. 65.000 (con pranzo) - Non soci L. 35.000 (senza pranzo) L.70.000 (con pranzo)
Venerdì 8 Giugno 2001 "Bisogna mangiare per vivere?" Ciclo di conferenze sulla medicina naturale a cura dell'ADIN (Associazione discipline igienistiche naturali) Sala Civica "Luigia Castelli"
Venerdì 29 Giugno 2001 "Star bene con le erbe" (Fitoterapia - Gemmoterapia - Floriterapia - Aromaterapia" Ciclo di conferenze sulla medicina naturale a cura dell'ADIN (Associazione discipline igienistiche naturali) Sala Civica "Luigia Castellli"
LUGLIO 2001 Nell'ambito del centenario della morte di Verdi "NABUCCO" Busseto Villa Pallavicini 1/2 SETTEMBRE 2000 Gita in Trentino Visiteremo: Trento - Merano - Glorenza
ANTICIPAZIONI DI AUTUNNO Corso base per sommelier
CULTURAL QUIZ Chi risponderà per primo a tutti o al maggior numero dei quesiti sotto elencati avrà diritto alla partecipazione gratuita per una persona alla prossima gita a PISA.
Le risposte dovranno essere presentate giovedì 7 giugno 2000 dalle ore 21.00 presso la Sala Civica "Maggi Pizzagalli".
1) Qual è la capitale del Guatemala.
2) Dinosauro erbivoro vissuto nel Giurassico Superiore le cui dimensioni potevano superare 20 metri di lunghezza.
3) Cosa sono il "bretone" e l'"appaloosa".
4) Regione del Peloponneso la cui capitale era Sparta.
5) Chi erano i "Keltoi" o "Galatai"
6) La montagna provenzale dipinta da Paul Cézanne in diverse versioni.
7) Quale città veniva definita la "Piccola Atene" voluta da Vespasiano Gonzaga.
8) Città il cui centro storico è delimitato dalla "Ringstrasse".
9) L'antica Ratisbona.
10) L'architetto rinascimentale progettista dell'"Ospedale degli Innocenti". 1
1) La "celeste" schiava di Verdi.
12) L'autore de "L'insostituibile leggerezza dell'essere".
13) L'ordine monastico a cui si deve la costruzione dell'abbazia di Ospedaletto Lodigiano.
14) L'autore dell'opera "Lodi - La storia".
15) Il nome di Potter, celebre scrittore di libri per ragazzi.
16) Le vie principali delle città romane.
17) L'autore de "La pianola meccanica"
18) L'antico nome di San Colombano al Lambro.
19) Il progettista della cappella dove è custodita la Sacra Sindone.
20) Legno con cui costruivano le loro navi i Fenici.
 
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