Charleville 2011 - Le valige della memoria del Pipa Sol

06/10/2011

Oggi come oggi la programmazione del festival mondiale è veramente vasta, per non dire che anche con la migliore delle volontà è totalmente impossibile vedere tutti i spettacoli e partecipare a tutti i convegni ed altre conferenze. Quando si dice programmazione bisogna capire che non ne esiste una sola ma bensì almeno tre: l’IN. L’Off ed ora l’Off dell’Off. Se la programmazione IN è stata veramente ricca, non si può dire altre tanto delle due altre programmazioni. Solo la compagnia francese Pipa Sol ha creato l’evento con il suo dolcissimo e rude spettacolo “Valises d’enfance” (Valige d’infanzia). L’idea originale che è il punto di partenza di questa creazione è semplicemente dovuto alla domanda che si sono posti i componenti della compagnia quando sono stati accolti in residenza artistica a Andrésy nel dipartimento delle Yvelines: qual è la storia dell’edificio che ci accoglie? E cosi di scoprire che dopo la seconda guerra mondiale ha accolto bambini ebrei orfani; da qui nasce una delicata storia di una bimba che chiede a suo nonno di raccontare i suoi ricordi che portano al suo soggiorno in quel luogo.

Ci sono voluti anni prima che i protagonisti parlassero e c’è voluto ancora più anni per fare che gli artisti si interessassero a questo periodo. Lo spettacolo della compagnia Pipa Sol entra nella categoria di questi rari spettacoli sulla shoa che hanno il merito di abbordare un tema cosi duro in un modo cosi elegante ed onesto. Da vedere assolutamente!

http://www.pipasol.fr/

 

“Valises d’enfance”

Cette année la programmation In de Charleville a été si bonne et si abondante qu’il a été très difficile de voir quoi que ce soi du Off. Pourtant la compagnie Pipa Solo d’Andrésy a réussi à émerger du lot grâce aux « Valises d’enfance » un spectacle destiné aux enfants qui parle de la mémoire des enfants qui ont survécu à la Shoa. Ce très délicat moment d’histoire est né qui ce sont posées sur l’origine du lieu de la résidence de la compagnie Pipa Sol à Andrésy. Celui-ci a été une « Maison d’enfants » après la guerre et voilà que la mémoire galope et que l’enfant d’hier raconte à l’enfant d’aujourd’hui une mémoire à plusieurs voix. Un spectacle à voir absolument !

Albert Bagno