FBM 2003

14/09/2003

Si è aperta questo pomeriggio alle ore 16, l`VIII edizione del Festival dei Burattini organizzata dall`assessorato alla cultura del comune di Merate. La rassegna, che durerà per l`intero mese di settembre, e che vedrà l`alternarsi di diverse compagnie di burattinai e marionette, farà la gioia dei più piccoli che, già dal primo appuntamento di oggi, hanno mostrato di gradire e saper apprezzare lo spettacolo.
Il festival è stato aperto da Silvia De Ambrogi, che ha portato in piazza la sua creatività e professionalità.
Nel mondo dei burattini, andando a sfatare il luogo comune che gli oggetti animati siano esclusiva solo degli uomini.
”Un fiore tra le mani” questo il titolo dello spettacolo messo in scena dalla brava e simpatica artista che, assistita da un “brighella”, che ha intrattenuto i bambini felici e stupiti al tempo stesso di vedere una burattinaia in “gonnella”.
L'edizione di quest'anno del festival ha comfinlo conduttore:"La creatività delle donne".

Albert Bagno direttore artistico del festival, ha curato e realizzato proposto per la prima volta "Creare al femminile" la mostra allestita a cornice dello spettacolo.
“Questa mostra dedicata alle donne burattinaio o marionettiste” ha dichiarato Albert Bagno “è la prima in assoluto nel suo genere e tema e sarà anche la prima proprio perchè destinata a crescere. Per ora i pannelli, nati a seguito delle mie ricerche storiche e sul territorio, sono una quarantina ma sono destinati ad essere implementati. La prima presenza femminile in questo settore dello spettacolo la possiamo ricondurre alla presenza di una donna della bergamasca di cui si è trovata una testimonianza verso la fine del `700. Prima di questa data e poi anche successivamente, le donne sono sempre rimaste relegate dietro le quinte. C`erano ma non era loro concesso di mostrarsi, se non nel ruolo di aiutanti o come presenza fatale: quando mancava un uomo, ecco allora che eccezionalmente si tollerava anche la presenza di una donna. La figura femminile incomincia ad essere accettata pubblicamente, almeno in Italia, a partire dall`inizio del secolo scorso. Dietro le quinte le donne hanno svolto ruoli assolutamente fondamentali: dalla sartoria, alla voce. Va precisato che la presenza femminile si ravvisa poi anche in uno stile tecnicamente diverso: cambiano i ritmi, i temi, i colori e la scrittura, nel senso della drammaturgia. I teatrini e i pupazzi diventano più piccoli, i colori più delicati, i tempi di durata e drammaturgia si fanno più attenti alle esigenze degli spettatori. Le donne mostrano di avere più attenzione all`estetica, proponendo e rivisitando i contenuti secondo nuove prospettive ed angolature”. Albert Bagno ha fatto di questo mondo dei burattini, della fantasia e della creatività il suo mestiere. Dopo aver incontrato per caso, a 20 anni, un gruppo di burattinai nel loro laboratorio, ed esserne rimasto affascinato, a seguito di un incidente di lavoro Bagno deve cambiare professione. E allora quale occasione migliore per trasformare questa passione per il teatrino dei più piccoli in un lavoro vero e proprio. “Nel giro di poco mi sono innamorato di questo mondo e non sono più riuscito a staccarmene”.

Il Festival dei Burattini proseguirà poi domenica pomeriggio con due spettacoli realizzati da compagnie di ragazzi handicappati mentali, di professione burattinai, i cui progetti sono stati coordinati da donne. Alle ore 16 in piazza Prinetti la compagnia “Senza Sipario” di Bologna presenterà “Campa Cavallo”, mentre alle ore 17.15 in Sala Civica “Gli Ombronauti” metteranno in scena “La storia del signor Ciro che Sogna”. Al termine ci sarà un incontro dell`Unima Italia(Union Internationale de la Marionette) sul tema “Creare diversamente”. Questo appuntamento in particolare rientra nel calendario del mese dedicato ai disabili. Se, infatti, negli anni scorsi il teatro veniva proposto ai ragazzi diversamente abili come strumento terapeutico, oggi ha acquisito una sua creatività specifica, mostrando un modo nuovo e diverso di essere attori. Il mese dedicato al mondo dei burattini proseguirà poi sabato 20 settembre alle ore 16, in piazza Prinetti, con la compagnia teatrale “Viaggiante” che presenterà una fiaba dei fratelli Grimm dal titolo “Le tre piume”. Concluderà la rassegna la compagnia “Elena Baredi” con lo spettacolo “Elisir d`amore”, sabato 27 settembre alle ore 16, sempre all`ombra del Castello Prinetti.

Questo articolo è parzialmente ripreso da:
(c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco. Scritto il 13/9/2003 alle 19:32

Albert Bagno