La realtà come è vista da Lily dei Muppet Show

10/10/2011

Articolo di Francesco Tortora, pubblicato dal Corriere della Sera del 10.10.2011, versione On Line

LA CRISI ARRIVA TRA I PIù PICCINI

Alla tv Usa il «Muppet affamato»
Racconta la nuova povertà ai bambini

Ideato per spiegare che esistono coetanei più sfortunati

 

Lily
Lily

MILANO - Il pupazzo affamato racconta la nuova povertà americana. È stato ideato per convincere i più piccini a fare amicizia con i coetanei più sfortunati e a non farli sentire esclusi e diversi. Negli Usa l'hanno ribattezzato «hungry Muppet» (il Muppet affamato) ed è il nuovo pupazzo protagonista di Sesame Street, il programma televisivo per bambini più popolare in America, noto per la partecipazione dei Muppets, i popolari pupazzi creati dal burattinaio Jim Henson.

INSUFFICIENZA ALIMENTARE - Il vero nome del nuovo personaggio è Lily, ha i capelli rosa e la sua caratteristica principale è che vive sulla soglia della povertà. Comparsa per la prima volta nella puntata intitolata «Growing Hope Against Hunger» (Una speranza crescente contro la fame) andata in onda in prima serata domenica scorsa, Lily riflette la sorte di circa diciassette milioni di bambini americani, metà dei quali ha meno di 6 anni, che secondo le stime del ministero dell'agricoltura degli Stati Uniti non mangiano a sufficienza e soffrono di quella sindrome che i sociologi hanno definito «insicurezza alimentare». Lily appartiene a una famiglia che è stata duramente colpita dalla crisi economica e frequenta una mensa per poveri allestita in città. Non ha problemi a raccontare al pupazzo Elmo le vicissitudini dei suoi genitori e dichiara di non vergognarsi della sua condizione di povertà perché il gran numero di indigenti conosciuti negli ultimi anni le ha fatto capire che lei non è la sola a vivere queste difficoltà.

 

CRITICHE DEI CONSERVATORI - Non tutti hanno accolto con entusiasmo il personaggio di Lily. A criticare «il pupazzo affamato» che non sarà presente nelle prossime puntate del programma, ma continuerà a vivere attraverso il sito web, è stata soprattutto la destra conservatrice che considera la nuova protagonista uno strumento per fare il lavaggio del cervello ai giovani spettatori e per demonizzare il capitalismo incontrollato: «Che bisogno c'è di questo personaggio - sbotta Eric Bolling - volto televisivo della Fox - Quando arriverà il Muppet di colore? E quello ispanico?». Le critiche non sembrano colpire gli ideatori del programma che sottolineano come Lily è solo l'ennesimo personaggio proposto dal programma per educare i bambini e raccontare i problemi vissuti dalla società americana: «Il messaggio che diamo ai bambini nel programma è di fare amicizia - dichiara al Daily Beast la produttrice Melissa Dino – Noi volevamo un personaggio che fosse un bambino tra i bambini, che avesse vissuto l'esperienza della povertà e che potesse essere rassicurato. Nel 2009 circa il 15% delle famiglie americane ha sofferto d’insicurezza alimentare a causa della mancanza di risorse finanziarie. Ciò è davvero impressionante per il nostro paese».

Francesco Tortora
10 ottobre 2011 18:14

Anonimo