Terraferma per il marinaio Cuticchio

13/09/2011

Era già una festa che il film “Terraferma” di Emanuele Crialese offrisse una nuova sfida per il grande puparo Mimmo Cuticchio, far l’attore in un modo convincente, ma vederlo in selezione ufficiale della 68° edizione de Festival di Venezia era folle, ma vederlo ricevere il prestigioso premio della Migliore Opera prima, allora siamo nel sogno.

Il tema dell’altro, quello che arriva da lontano, non solo per il chilometri percorsi ma per quella lontananza di mente alla quale bisogna sapere dare una forma civile e fondamentalmente semplicemente umana, il tema è trattato in un modo franco e delicato dove la fotografia viene al servizio dei sentimenti di ciascuno dei personaggi. Un film certamente da vedere e da proporre ai giovani che spesso non capiscono che certi ci fanno fare una guerra tra poveri, ma dove come nel film deve vincere la solidarietà.

Albert Bagno