GEROLAMO, UN TEATRO APPESO A UN FILO

20/01/2004

Riprendiamo qui gli articoli pubblicati il 27 novembre scorso da Paolo Algisi e Andrea Carli su City –News Mag e che ha come soggetto il famoso teatro Gerolamo di Milano.

L’articolo avrebbe dovuto avere come soggetto la presentazione della stagione delle Marionette Carlo Colla al Piccolo Teatro di Milano, ma l’amico Eugenio Monti-Colla, ha colto l’occasione per chiedere che : «Milano, restituisci ai burattini il teatro Gerolamo». La presentazione si è trasformata in un “j’accuse” contro l’amministrazione comunale, rea di non preoccuparsi della «sorte di un monumento nazionale». Perché il teatro Gerolamo, il più grande teatro marionettistico del mondo e l’unico nel suo genere in Europa, un monumento nazionale lo è per davvero. Dal 1956 per l’esattezza. 

A lanciare strali contro gli amministratori milanesi è Eugenio Monti Colla, direttore artistico della compagnia che da oltre un secolo tramanda di padre in figlio l’arte di animare marionette e alla quale, dal 1906 al 1956, fu affidato il teatro. «I proprietari del teatro (l’immobiliare sanitaria Ceschina, n.d.r.) – ha incalzato Monti Colla – ne vogliono fare un “luogo di cultura polivalente”. Se con queste parole si intende un convegno la mattina, una sfilata di moda il pomeriggio e un dibattito filologico la sera, noi Colla ci opponiamo». Così, dopo l’offerta di Pirelli Real Estate di ristrutturare il teatro e darlo in gestione alla compagnia, proposta rifiutata da Ceschina, Colla chiede un intervento risolutorio della giunta milanese. E si indigna per come a Milano, «a parte il Piccolo, non ci sia un buco per il teatro d’animazione». «All’estero – prosegue Colla – ci considerano il Dio in terra. E ci chiedono: “Ma come è il vostro teatro stabile?”». Né bello, né brutto: semplicemente non c’è.

Albert Bagno