IL CASTELLO DEI BURATTINI

01/05/2003

Da tempi anni lo aspettavamo e in fine è arrivato Parma ha un suo museo dei burattini. Nella storica cornice del complesso di San Paolo, in via Macedonio Melloni 3, ha trovato il suo giusto collocamento la raccolta di burattini e marionette di Giordano Ferrari. Quella che è una delle più grandi collezioni di burattini, marionette, pupi, pupazzi, copioni, canovacci, scenografie, costumi esistente al mondo, diventa un museo.
Per decenni Giordano Ferrari ha documentato il lavoro di centinaia di animatori che hanno operato negli ultimi secoli raccogliendone con passione le testimonianze che coincidono con le aspirazioni e i sogni del loro pubblico.
Sono qui raccolte le testimonianze delle mille culture italiane che hanno accompagnato la storia del nostro Paese dal rinascimento ad oggi. Numerose compagnie, anche straniere, sono presenti nella collezione e ci ricordano che dal nostro Paese sono partiti dal sedicesimo secolo gli artisti che hanno fatto conoscere il teatro delle marionette e dei burattini in tutto l'Occidente. Una storia non secondaria, spesso dimenticata ma irrinunciabile per conoscere le nostre radici e l'evoluzione della nostra società.

Ispirandosi proprio a una delle due definizioni classiche del teatrino (l’altra è “baracca”, da cui il modo di dire ”chiudere baracca e burattini”): il “Castello dei Burattini”, dedicato a Giordano Ferrari e alla sua collezione, oggi di proprietà del Comune, nei Musei Civici di San Paolo. Il professor Remo Melloni, docente al Dams e curatore scientifico del museo ce ne dà un’idea in cifre e contenuti: senz’altro il primo in Italia per numero di pezzi acquisiti, ma anche per il valore storico, simbolico e perché no, sentimentale. Un’area museale di circa 300 metri quadrati, uno spazio “vivo”, dove, curiosità, storia e tradizioni popolari, costume, passioni, e risate si percepiscano come una vibrazione dell’anima. Un patrimonio di 1.500 tra marionette e burattini, 400 scenografie, 200 copioni per lo più manoscritti e circa 400 volumi sul teatro di figura, oltre a chicche come opere del ‘700 e dell’800, manifesti, locandine e oggetti di scena. Una dotazione totale di circa 3.000 pezzi che saranno esposti a rotazione.

Le cinque stanze ospiteranno rispettivamente la commedia dell’arte, i soggetti a tematica, le opere lombarde e quelle straniere contemporanee. Dinastie eccellenti come quella dei Campogalliani. Scenografie come quelle dei Concordia, acquistate dagli stessi Ferrari. Curiosità storiche: Michele Pirolo già nel 1830 ottenne a Parma il suo primo teatro stabile di marionette; Palazzo Ducale ostacolava gli spettacoli popolari per via della satira contro il potere costituito, veicolata attraverso le battute apparentemente innocenti dei “fantocci”. E che dire dei piatti di scena, che a Parma non potevano che essere autentici (vero prosciutto, veri tortelli)? E poi i Ferrari, che stanno alla “petite capitale”, come Arlecchino sta a Venezia o Pulcinella a Napoli. Ne sono diventati l’anima. Un’anima grande che riesce a stare tutta dentro un burattino. E’ una famiglia felice rappresentata oggi da Jimmy Ferrari, figlio di Giordano e nipote del grande Italo (1877-1961): una dinastia di geniali “acchiappasogni”. Lui è un abilissimo intagliatore di “fantocci”, ha donato i suoi cromosomi di burattinaio “d.o.c.” a figli e nipote e si arrabbia moltissimo quando si fa confusione tra burattini e marionette o quando si sostiene che il teatrino dei burattini è nato per i bambini (dietro un burattino c’è la commedia dell’arte, dietro questa c’è il popolo e dietro il popolo c’è un cuore; un bambino non ha ancora i mezzi per capire tutto ciò). Fra tutte queste meraviglie trova naturalmente un posto privilegiato “Bargnòcla”, la popolare maschera parmigiana, l’acchiappabotte che alla fine si ribella, creato da Italo e reso celebre da Giordano Ferrari, altro geniale innovatore.
Il Castello dei Burattini è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 17.00, tranne il lunedì.
Per informazioni: tel. 0521.239810 oppure tel. 0521.218889
E-mail: castellodeiburattini@comune.parma.it www.comune.parma.it/castellodeiburattini

Albert Bagno