Marionette a Sorrivoli

15/09/2010

Il teatro di figura polacco dall’ieri all’oggi

 

La Polonia è uno dei paesi dell’Europa che ha una lunga storia d’amore con i burattini e le marionette e questo sia dentro e fuori del teatro. Le tradizioni del teatro di figura di questo paese sono numerose e assai originali.

La tradizione della szopka ossia del presepe animato con pupazzetti è una di quelle espressioni cosi popolare da diventare religiosa e profana allo stesso tempo ed essere uno degli strumenti preferiti degli satirici. Durante la seconda guerra mondiale i burattinai hanno continuato la loro attività, molti artisti sono morti nei campi di sterminio.

Durante tutto il periodo controllato dai sovietici i teatri di marionette si moltiplicano in modo esponenziale. Ogni città di più di 5000 abitanti ha il suo teatro stabile.

Dalla fine degli anni 70 alla caduta del regime comunista un gran numero di artisti, pur essendo controllati ed autocontrollati, hanno espresso idee molto originali attraverso il teatro di figura. Una delle testimonianze più interessanti è stata quella espressa attraverso la grafica pubblicitaria delle compagnie e degli spettacoli.

Da quando è cambiato il regime, progressivamente sono nate compagnie private e compagnie più piccole collegate alle grande compagnie. Se nell’insieme il marchio del precedente regime si sente ancora, alcune compagnie hanno già intrapreso la via della ricerca e del rinnovamento creativo.

Il numero di aspiranti burattinai è cosi elevato che le scuole di formazione professionale, come quella di Bialistok, sono costrette ad avere concorsi d’entrata. Da molto tempo fare il burattinaio non è più uno spazio di ripiego per attori in difficoltà e un buono burattinaio si deve di essere un buon attore.

Oggi assistiamo ad un fenomeno molto interessante, lo stato sta cercando progressivamente di disimpegnarsi dalle grande compagnie e passa la loro gestione alle città. Nella maggiore parte dei casi ciò non ha voluto dire chiusura, ma a dimostrazione del ruolo fondamentale delle compagnie sul proprio territorio, ma restaurazione di sedi e creazione di molte nuove sedi, vedere creazione di compagnie e di sedi. Il BTL di Bialistok ha goduto di una progressiva modificazione, trasformando il vecchio teatro in una cittadella del teatro di marionette.

In questi ultimi anni città come Szczecin, Opole, Torun si sono lanciate nella realizzazione di teatri ultra moderni, eleganti e funzionali. Tutti sono realizzati da architetti che hanno già una conoscenza di cosa vuole dire costruire per il teatro e per masse di pubblici che possono essere comparabile a vere e proprie orde. Il teatro Pleciuga di Szczecin si è visto dotare di un novissimo teatro di 15000m3 ; per non parlare del teatro Baj Pomorski di Torun che dal 2006 ha una sede non solo nuova ma molto originale. Oggi costruire un teatro in Polonia vuole dire si attenzioni alle esigenze degli artisti e delle numerose equipe che collaborano e vivono dentro, ma anche curare l’inserimento nella città di tale impresa. Ciò significa avere cura anche degli arredi urbani e dei luoghi di permanenza dove il potenziale pubblico può ritrovarsi: giardini, caffetteria ecc. Quasi tutti i nuovi edifici accolgono negozi e luoghi espositivi. Nelle vicinanze dei teatri vengono realizzate piazze, fontane e statue che hanno un’affinità con i medesimi luoghi. Particolarmente significativa è la fontana realizzata da Paweł Pawlak nel 2007 e collocata sulla piazza del teatro delle marionette di Wroclaw. L’ultimo nato dei progetti di creazione di un nuovo teatro è quello della città di Opole che vedrà il giorno nei prossimi anni. Come in tanti nuovi teatri le sale e gli spazi sono previsti per essere polivalenti ed estremamente duttili.

Albert Bagno