Bruno Poieri tira i fili dei suoi sogni

Il bresciano Bruno Poeri non è un conservatore ne un tecnico museale è solo e non è poco un appassionato collezionista del teatro di burattini e marionette. Da oltre 30 anni costituisce un fondo sempre più ricco ed originale. Ogni tanto si ha la possibilità di vedere lo stato delle sue collezioni che sono molto consistente. Questa volta bisogna andare dal 10 Dicembre 2011 fino al 30 Aprile 2012 presso il palazzo dell'Arsenale di Iseo (BS).

La mostra presenta circa 800 i pezzi esibiti nell'evento all'Arsenale il tutto su tre piani. Al primo piano si trovano le ceramiche e terrecotte di Pulcinella, alcune delle quali firmate da Lello Esposito; accanto, teste di burattini provenienti da Praga, Francia e Corea. La sezione dedicata ai pupi catanesi e palermitani è molto importante. Fan da cornice vari fondali e il frontone completo di un teatro dei Pupi di Palermo.
Nella sala principale è stata montata una baracca per gli spettacoli dei «gioppini», e alle pareti sono state appese le principali maschere. Al terzo piano, infine, in teche, le creazioni di vari autori. Ci sono le teste del bergamasco Pasquale Brignoli, esule in Francia per sfuggire al fascismo. Del maestro emiliano Otello Sarzi sono esposti alcuni fantocci di cartapesta. Non mancano gli animali utilizzati da Mariano Dolci nel suo lavoro di marionette e terapia. Naturalmente non possono mancare i burattini del bergamasco Benedetto Ravasio e quelli dei bresciani Guido Setti e Tancredi Mucchetti.
La mostra ci conclude con i celebri burattini di Francia (Guignol, Gnafron e Madelon), dell'Inghilterra (Punch e Judy) ed il resto è tutto da scoprire.
 

Albert Bagno