OTELLO SARZI MAESTRO BURATTINAIO

11/12/2003

La Fondazione Famiglia presso l'Università di Urbino ha dedicato una mostra antologica a Otello Sarzi Maestro Burattinaio, scomparso nel 2001.
La mostra comprendeva opere dagli anni 60 al 2000 che costiutiuva un percorso dell’immaginario e della creatività teatrale di un artista definito il Ricasso dei burattini. Alla fine degli anni 80 a Roma, Otello fu il primo burattinaio a sperimentare diversi materiali quali lattice, gommapiuma, materiali di recupero. In quegli anni con la collaborazione di scultori, pittori ed intellettuali allestì spettacoli di Brecht, Beckett, Borchert e Henri Salvador. Otello, che sempre cercò di rivalutare il teatro di Animazione proponendolo ad un pubblico di adulti, continuò durante tutto il suo percorso artistico ad allestire spettacoli sperimentali come Il castellodi Kafka, degli anni 80. Spettacoli che Otello era solito allestire con la sorella Gigliola e la moglie Isabelle. La mostra ha ritratto un artista, unico nella sua indole, forte e pieno di spirito di libertà, a volte graffiante e dissacrante, ma generoso maestro per tanti allievi.
L’iniziativa è stata organizzata dall’insegnamento di Teatro di Animazione della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bocon la collaborazione organizzativa del Teatro Universitario Aenigma.

In occasione dell’inaugurazione avvenuta il 15 novembre alla presenza di Isabelle Roth (moglie di Otello), si è tenuto un incontro con Mariano Dolci, consulente teatrale del Comune di Reggio Emilia per le scuole dell’Infanzia e i Nidi dal titolo Scarabocchi teatrali, convenzioni e sperimentazioni didattiche.
Il primo di dicembre ha avuto luogo un incontro dal titolo “Sul filo della Memoria: dalla Famiglia Sarzi all’esperienza bolognese di Teatro di Animazione con persone uscite dal coma”. Sono intervenuti Mauro Sarzi Madidini (figlio di Otello) e Fulvio De Nigris (Fondazione Amici di Luca e studioso di teatro).

Albert Bagno