UN MESTIERE PAR BEPE

20/01/2004

Chi ama i libri, si ricorda del piacere che si aveva una volta a dividere le pagine una a una con il tagliacarte, è quello che dovrà fare quando si deve fare quando si vuole leggere il piccolissimo libretto molto prezioso per il valore che contiene: l’evocazione di un artista veneto quasi sconosciuto ed oggi scomparso Beppe Pastrello e un’avventura educativa che ha coinvolta due classi elementari dell’anno scolastico 1989-1990. Andiamo per ordine: all’inizio c’è un’associazione nasce nel 1993 come gruppo di lavoro attorno ai temi della scuola e dell’educazione in particolare della metodologia di Roberto Pittarello e dei suoi Laboratori Creativi. Poi c’è una serie di libri che definire una bellissima curiosità e una bellissima iniziativa è dire poco; anche se non si sa esattamente come chiamare questi librettini pubblicati dall’associazione “La Scuola del Fare“ di Castelfranco Veneto, forse fascicolo. Loro preferiscono chiamarli con il divertente titolo di “I Libri in Foglio”; ossia “editoria da tavolo” un foglio di A3 fotocopiato, piegato e rilegato con una semplice graffetta. Si prosegue con Luigi Pastrello, in arte “Beppe” nasce a Villarazzo di Castelfranco nel 1906; rimane orfano in giovanissima età e fa diversi lavori, ma scopre presto la passione per i burattini. Fino al 1964 è la sua professione. Muore in città il 4 giugno 1990. E poi, c’è Elia Zardo che nell’anno scolastico 1989/1990 deve progettare le attività integrative del Plesso della Scuola Elementare “Masaccio” di Castelfranco Veneto. Grazie alla sua collaborazione con Sergio Trentin aveva già avuto “la possibilità di verificare quanto il teatro di figura fosse mezzo straordinario di crescita di un gruppo” ed ecco che durante un laboratorio sono nati burattini e teatrino, diventando un’esperienza significativa sotto tutti i punti di vista. In occasione della manifestazione “Vengano, signore e signori…. Beppe Pastrello” organizzata dall’Amministrazione Comunale al Teatro Accademico in ricordo del Maestro Burattinaio, Elia ha dedicato questo libricino a tutti i bambini che hanno partecipato a quel progetto e che ormai hanno 23 anni, a Beppe Pastrello perché il suo teatro, la sua voce e la vivacità del suo raccontare rimane in chi la conosciuto, e alla scuola che può valorizzare le persone e rendere protagonista i bambini.
Un consiglio andate a consultare il sito www.lascuoladelfare.it, potreste fare delle scoperte.

Albert Bagno