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il museo del lavoro povero e della civiltà contadina
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Museo del lavoro povero
e della civiltà contadina
Ricerca, raccolta e catalogazione
a cura di Mazzocchi Achille e Bertolotti Carla
PRESENTAZIONE
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il museo del lavoro povero e della civiltà contadina
Presentazione
Dove siamo - orari
I mestieri
Il Catalogo
Le iniziative
La biblioteca
Scrivici
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| Il museo del lavoro
povero e della civiltà contadina nasce per la salvaguardia
e per la valorizzazione del patrimonio culturale contadino;
é stato allestito aII’interno della ex stalla bovini
della cascina S. Croce. Su uno spazio espositivo di circa 700
mq. sono raccolti oltre 3000 pezzi. Gli oggetti più disparati,
dal più semplice al più complesso, gli utensili
dei mestieri un tempo utilizzati nel lavoro agricolo e nella
vita domestica, testimonianza di usi e costumi legati in particolare
al passato rurale del territorio lodigiano. |


il museo del lavoro povero e della civiltà contadina
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| Le esposizioni costituiscono
un utile strumento per la didattica della scuola, a disposizione
degli insegnanti e degli studenti. Oggetti a volte curiosi e rari
raccolti con tanta pazienza. Ogni attrezzo é denominato in
Italiano e anche in dialetto per ricomporne l’immagine attraverso
la memoria linguistica e illustrato da disegni e da varie didascalie.
Vi sono poi ricostruzioni di ambienti rurali e botteghe artigiane.
(diorami)
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il museo del lavoro povero e della civiltà contadina |

il museo del lavoro povero e della civiltà contadina |
Nel locale del museo, che può accogliere
fino a 100 persone, vengono allestite mostre di vario genere. E’
inoltre possibile la proiezione di filmati e audiovisivi. La biblioteca
del museo ha a disposizione documentazioni relative a: breve storia
dell’agricoltura in Italia. Agricoltura e lavoro contadino. Il carro
agricolo lodigiano e lombardo, aratri lodigiani, libri vari.
Affiancano l’attività del museo
particolari iniziative che vengono svolte durante l’anno, quali
la dimostrazione di trebbiatura del mais e la pigiatura tradizionale
dell’uva.
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| Il percorso di
visita consente inoltre di osservare alcuni interessanti manufatti
quali: i porticati ed il fienile caratteristici dei cascinali della
bassa. la "tromba" dell’acqua funzionante a mano. l’abbeveratoio
in cemento il letamaio la vecchia pesa a ponte il locale "laboratorio"
per la riparazione ed il recupero degli oggetti in precario stato
di conservazione. il "Silos" per la conservazione dei cereali
e dei foraggi la stalla per i cavalli (el stalin) Il
lavoro di ricerca, raccolta e catalogazione dei materiali e’ stato
fatto da Mazzocchi Achille e Bertolotti Carla impegnati da alcuni
anni in questa attività, l’allestimento espositivo é
stato realizzato con la collaborazione degli amici del museo. |

il museo del lavoro povero e della civiltà contadina
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il museo del lavoro povero e della civiltà contadina
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Il passato di Livraga
é la storia di una comunità, di gruppi di famiglie che
lavoravano i campi lungo una antica strada dell’impero romano (la
vecchia Romea) nei pressi di un fiume, il Lambro, che in passato era
una importante via di comunicazione, Livraga fu per secoli un piccolo
borgo di gente, per lo più contadina, che viveva attorno alla
Chiesa di San Bassiano dove grazie alla Confraternita della Santissima
Trinità, hanno potuto trovare accoglienza molti pellegrini
che percorrevano la via Romea. Il territorio fu feudo del Vescovo
di Lodi e poi dei Conti Cavazzi di Somaglia.
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| In seguito divenne centro operoso di lavorazione
dei prodotti della terra (latterie e caseifici) e poi luogo di botteghe
artigiane. Oggi la pianura é fertile ed irrigua e in essa si
possono osservare le tipiche cascine lombarde dove si producono foraggio,
frumento, mais, soia, riso. Sviluppato é l’allevamento di bestiame
con un’ottima produzione di latte e formaggi. Sulle moltissime rogge
si trovano dei vecchi mulini ad acqua dove ancora si avverte l’atmosfera
della ormai lontana civiltà contadina. |
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