La “Vasocottura”

15/03/2013

La vasocottura o “cottura in vaso” che dir si voglia, rappresenta uno dei metodi di cottura più semplici e naturali che ci possano essere; tuttavia la cottura in vaso di vetro é una tecnica scarsamente utilizzata.
La vasocottura consiste nel cuocere i cibi all’interno di contenitori (generalmente di vetro) tipicamente utilizzati per le conserve, utilizzando una bassa temperatura, eventualmente prolungata per diverse ore.
Da appassionato di cotture al barbecue “low & slow”, non potevo che rimanere affascinato dalla vasocottura.
Il mio primo incontro con questa tecnica risale a circa 1 o 2 anni fa. Durante una puntata del suo programma su GamberoRosso channel, Simone Rugiati ha proposto (se non ricordo male) del maialino da latte, cotto e servito dentro un vaso di vetro da conserva.  Trovai il piatto molto interessante, ma chissà perché, solo ora ho provato a replicarlo.

I vantaggi della cottura in vaso di vetro:
i cibi vengono cotti in un piccolo contenitore ermetico, che trattiene gli aromi del cibo e pertanto ne accentua il naturale gusto ed il profumo;
la cottura a bassa temperatura (generalmente 60-150° C), prolungata nel tempo, permette di rendere morbidissime le carni;
la cottura a bassa temperatura mantiene inalterate, per quanto possibile, le consistenze e la qualità dei nutrienti.

I limiti della vasocottura:
la vasocottura non é adatta per la cottura dei funghi, in quanto potrebbe verificarsi una concentrazione di tossine, che invece con le cotture tradizionali andrebbero disperse;
ho già provato a giocherellare con questa tecnica di “cottura in vaso” e devo dire che i risultati sono molto buoni.
A tal proposito, se anche voi volete fare qualche prova, mi permetto di darvi un paio di consigli:
-qualcuno consiglia di utilizzare costosi vasi di vetro “made in Germany”. In realtà vanno benissimo i vasi ermetici da conserva che trovate al supermercato per due euro.
-per portare a temperatura di cottura il vaso, potete usare il bagnomaria od il microonde, ma l’ideale é il normale forno ventilato, che permette di dosare la temperatura con maggiore precisione.

A breve pubblicherò le mie prime ricette.

Golosometro
Leggi l'articolo originale su golosometro.it