Panino tipo Arabo

06/06/2012

Il panino arabo, da non confondere con il pane arabo, che di solito si usa per kebab, è una varietà di pane tipico italiano, ha una crosta soffice, bianca ed è molto sottile. Fatto in casa con qualche piccola attenzione, viene anche meglio di quello del supermercato, e si presta interessanti varianti.

 
Come imparerete a conoscermi, le mie ricette fondono tradizione e praticità, e questo pane è incredibile versatile: se si va di fretta lo si apre con le mani perfettamente a metà, pronto per esser farcito, se vi piacciono le salse ancora meglio, si apre appena un lato e lo si riempe come un fagotto, se vi resta qualche giorno per la dispensa, lo si apre e si ripassa in forno, una sorta di pane carasau. E si cuoce in un lampo, ottimo se vi trovate senza pane e aspettate amici.
 
Infine fare il pane in casa, usanza un po' persa, è quanto di più fa famiglia: il suo profumo e incredibile, vederlo crescere da molta soddisfazione, e per farlo vi consiglio di usare le mani. Le mani, strumento di lavoro eccezionale, sporche di farina, mani che impastano, sono quei gesti che rilassano, che ci fanno staccare dal caos del mondo, ci fanno ritrovare. Io per illustrarvi ho usato una planetaria per praticità, ottima se si va di fretta, non spendete soldi, per carità, una economica da un centinaio di euro va più che bene, evitate invece le macchine per il pane, risultati pessimi e snaturalizzano questa magia.
 
Una sola nota finale prima di iniziare: gli ingredienti, sempre di qualità, evitiamo le farine sottomarca per risparmiare quegli stupidi cinquanta centesimi, e anche il lievito, va bene sia secco che in polvere, puntate su marche note. E ricordativi, una quantità minore di lievito aumenterà il tempo di lievitazione, ma aumenterà molto di digeribilità. Se come me prendete l'abitudine di farlo, sperimentate con le dosi, io lo metto a lievitare la sera, per venir pronto la mattina, e lo cuocio dopo le brioches. Le quantità segnate nella ricetta sono per un risultato veloce, i tempi sono indicativi, il pane lievita in basa a temperatura e umidità, ma sente anche la pressione atmosferica e le correnti d'aria. Cercate sempre di tener costante la temperatura e uno dei primi segreti, qualche prova andata a vuoto non deve demoralizzarvi.
 
Ecco quello che vi serve per 6 pani circa:

- 300 g farina 00

- 300 g farina manitoba
- 20 g lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino raso di zucchero semolato
- 1 cucchiaino raso di sale
- 3 dl acqua tiepida
 
Per prima cosa pesate le farina, in parti uguali, precisione mi raccomando, e setacciatele o sul piano o nel boccale della planetaria. Usate tranquillamente le mani, potete anche usare un setaccio se vi fa più comodo.

Il prossimo passo è aggiungere il lievito, se usate quello in panetti fresco, frizionatelo con la farina, per farlo in pezzi piccoli, se invece usato quello in polvere date ancora una girata al tutto. Fate lo stesso con lo zucchero, che sia tutto ben amalgamato.

Ora aggiungendo poca acqua alla volta, la quantità cambia da farina a farina, impastate energicamente, se usata la planetaria almeno dieci minuti, a mano un quarto d'ora tutto. Non curate troppo della tecnica, rivoltate più volte e battete sul piano fino a quando non sarà bello liscio, poco appiccicoso ed elastico.

Ora che avete una bella palla, ungete di olio e mettetela in una ciottola, meglio di vetro, fate una bella incisione a croce, e lasciate lievitare per un'oretta buona, deve raddoppiare di volume.

 

 

 

 

 

Ora rivoltate tutto su un piano, se vi sembra troppo appiccicoso potete spolverare di farina, ma se avete fatto tutto ok, non si attaccherà nulla. Dividete il tutto in pezzi più o meno uguali, da cinque a sei, non fate i precisini, son più belli e rustici se son di dimensioni diverse.

Potete farli della forma che volete, quella "ufficiale" è tonda, ma vengono bene anche rettangolari e triangolari.

 

 

 

 

 

Disponeteli su della carta da forno, copriteli con dei canovacci, e lasciateli riposare una mezzoretta, cmq non devono gonfiarsi troppo, non devono neanche toccarsi.

 

 

 

 

 

Accendete preventivamente il forno a 230gradi, deve essere bello caldo, mettete la griglia in mezzo, la placca è sconsigliata, se potete compratevi una pietra refrattaria, è il massimo. Quando tutto è pronto, via in forno, per non più di 15minuti, vedrete ci si gonfieranno subito, toglieteli cmq se si gonfiano troppo o diventano troppo bruciacchiati.

Ed eccoli pronti! Ora avete tre opzioni, se riuscite a non farveli sbranare subito, la prima e lasciarli raffreddare sulla gratella o sul piano all'aria aperta, così diventeranno scrocchiarelli, se invece li mettete subito in sacchetti di carta da pane, e li lasciate raffreddare, saranno proprio come quelli che si trovano dal panettiere, un po' moscerelli, se invece li tagliate in due e li rimettete in forno per un paio di minuti viene una specie di pane carasau.

Provateci, è facile facile :)

e avere in casa del buon pane fatto con le proprie mani è il dono più prezioso che si può fare ai propri cari :)

Mauro Corbetta di Approdo.eu