Polpetta Party - parte 1: Ancora Mondeghili!

27/11/2012

 

Come sempre, Buondì Cari Amici,
oggi, e nei prossimi giorni, post ricchi... e golosi :) per capodanno, per rompere gli schemi, e per un tocco di originalità (e soprattutto perchè adoro il fritto), ho realizzato un semplice, ma spettacolare, polpetta party :)

Quattro tipi diversi di polpetta, tutti reinterpretazioni della ricetta classica. Si inizia con una vecchia conoscenza, le sempreverdi Mondeghili, per poi passare alle Birchermeier, le famose polpette di Fantozzi, quattro tipi di carne, con un cuore filante di formaggio e patate. Giusto per stare leggeri, si continua con delle leggerissime pepite di pollo, panatura croccantissima fatta con i corn-flakes. Per finire morbidi bocconcini di vitello con panatura di noci e fette biscottate.

Iniziamo, questa prima parte, con i Mondeghili. Visto che avevo già postato la ricetta, con la procedura fotografata , per quest post ho inserito qualche info in più, e una ricetta leggermente diversa, presa da un libro, "L'arte di cucinare milanese", molto bello, e con dosi più precise della mia ricetta di famiglia :) unico neo, e che non specifica di usare burro chiarificato... mi raccomando non toppate ;)

MONDEGHILI

Il lunedì erano di rigore (qualche cenno storico ;)

Vanto della fantasia e della proverbiale economia, con la e maiuscola, della massaie milanesi, i mondeghili costituivano, fino a qualche decennio fa (prima che dai bar sparissero le sale da biliardo per lasciar posto ai tavolini da fast food), un appuntamento fisso dei menu casalinghi del lunedì.

Il lunedì viene dopo la domenica e la domenica, almeno per chi se la poteva permettere, si festeggiava con un buon arrosto o un bollito. In caso di avanzi, questi non si buttavano, ma venivano riciclati. Pochi altri ingredienti, facili ed economici, una veloce lavorazione e cottura, ed ecco che queste squisite polpettine erano pronte in tavola, saporite e tutte da gustare.

Ingredienti per 4 persone

400g di avanzi di carne arrosto o  lessata, tritata
100g di salsiccia
50g di mortadella di fegato
1 uovo
1 panino raffermo (solo mollica)
1 spicchio d'aglio
1 tazza di latte
1 ciuffetto di prezemolo tritato
3 cucchiai di parmigiano grattuggiato
50g di pangrattato
50g di burro
sale e pepe

Unite in una zuppiera la carne tritata, la salsiccia e la mortadella sbriciolata. Amalgamate tutti gli ingredienti. A parte ammorbidite nel latte tiepido la mollica e dopo averla strizzata unitela alla carne. Aggiungete l'uovo, il prezzemolo e l'aglio finemente tritati, tre cucchiai di parmigiano, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Impastate il tutto e fate delle pallottole grosse come una noce. Schiacciatele un poco e poi impanatele e friggetele nel burro fatto imbiondire.

Mortadella di Fegato (mortadella de fidegh)

Specialita lombarda (e piemontese) con qualche somiglianza con i mezzafegati di Abruzzo e Molise, la mortadella di fegato é un insaccato dal gusto particolare, molto aromatico. Il suo impasto é composto da carni di maiale magre e grasse (solitamente grasso di gola o pancetta), alle quali si unisce una certa quantità di fegato di suino (in genere in una percentuale pari al 15%, ma nella mortadella di fegato comasca si arriva al 65%). Il tutto viene macinato finemente, insaporito con vin brule aromatizzato con cannella e noce moscata, e insaccato in un budello naturale. Trascorso il primo periodo di asciugatura, la mortadella passa a stagionare per un minimo di 30-40 giorni, dopodiché é pronta per il consumo.

(Testo presa da "In Tavola")

 

Mauro Corbetta di Approdo.eu