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Dalla colonia al "campus" si cerca sempre il frescoA Sant'Angelo è arrivato il "Campus" che altri non è, se non la classica, gloriosa, tradizionale, colonia barasina per bambini. Non sappiamo ancora se il nuovo nome porterà innovazioni dei contenuti o solo un prolungamento dell'impegno dei bambini, che potranno godersi il Grest e poi il Campus, ma la colonia a Sant'Angelo ha un passato lungo ed emblematico. , Molti, molti anni fa la colonia, non esisteva, ma tutti i nostri nonni ci hanno raccontato dei bagni nelle acque del Lambro alla ricerca di refrigerio. Sulle sue spiagge, qualche fratello maggiore si occupava dei bambini che si tuffavano e si divertivano. Non è un mistero che i medici di allora consigliassero come terapia la salubre brezza del fiume, e l'esposizione al sole faceva il resto. Da lì forse è entrato in uso anche a Sant'Angelo l'aggettivo "elioterapico". Ma ben presto tutti via dal fiume. Incombono i tempi moderni, il progresso, la civiltà, ed il rio barasino diventa insopportabile alla vista ed all'olfatto. Così la colonia si trasferisce alla vecchia piscinetta al campo sportivo, realizzata con il contributo regionale per ripagare i barasini della perdita del Lambro. Tutti in fila quindi, a piedi dal paese al campo sportivo per la festa della colonia. Poi, in un ritorno al mondo naturale, la colonia, diventata ufficialmente "elioterapica" si trasferisce in collina, a Villa Redentore di Vigarolo, dove i bambini possono godere dello splendido parco e dei giochi di sempre all'aria aperta. La trasferta bisettimanale in piscina era il gradito completamento del programma. Ma l'era Crespi, che non ha mai amato l'eccesso di verde, lasciando decadere la villa e con essa il parco, ha collocato la colonia nel luogo deputato "il cupolone" (forse qualcuno non lo ricorda ma per questo scopo era stato costruito). Gran caldo sotto la cupola, mitigato dalla possibilità di usare la nuova piscina, e ombra promessa di alberi, fino a qualche anno fa, troppo piccoli. Ed ora sia all'era del "campus" e al cupolone ci si andrà solo in caso di pioggia. I bambini si troveranno prevalentemente in piscina, durante le belle giornate. Per il "campus" insomma niente partite di football americano o baseball, meeting o team, ma i graditi giochi acquatici di sempre. Una domanda: il divertimento non sarebbe perfetto se i bambini potessero godere di un ambiente un po' più naturale e meno ricostruito?
(Robinson)
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