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Trama
Un giovane
archivista viene in possesso delle carte di un antico processo per stregoneria
ed è sollecitato da un enigmatico messaggio a rendere giustizia alla
memoria delle imputate, vittime innocenti dei pregiudizi del tempo e del
furore popolare.
E' questo
il punto di partenza di una serie di avventure che vedono il protagonista
coinvolto in una lotta dura, ricca di colpi di scena, condotta contro un
nemico invisibile e pronto a tutto...
Passato e
presente, dunque, si intrecciano nel racconto che intende sottolineare lo
stretto vincolo tra lo studio della storia e la realtà attuale, restituendole
alla loro complessità e problematicità, al di là di
ogni semplicistica riduzione.
Così
il fenomeno della caccia alle streghe finisce per rispecchiarsi nella paradossale
situazione odierna, in cui, accanto allo strapotere della scienza e della
tecnica, permangono inquietudini e contraddizioni che l'uomo si trascina
da sempre e che spesso sfociano in forme di superstizione, magia, esoterismo.
Basta accendere la TV o sfogliare il giornale per rendersene conto.
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Inizia
così......
CIMITERI DI CARTA
Scendendo dal treno, Marco Siri fu sorpreso dalle prime gocce di una nuvolaglia
che non prometteva nulla di buono. A Riva Blu c'era stato tanti anni prima,
con i genitori, d'estate, e se la ricordava rumorosa, piena di colori e
di gente, con un mare limpido e sempre leggermente increspato. Nulla di
più lontano dall'immagine che aveva intravisto dal finestrino del
suo scompartimento: un paese spopolato, un mare agitato, grigio, senza alcun
fascino, che pareva accoglierlo ostile. All'ingresso della stazione un tassista
sfaccendato gli offrìi i suoi servigi. Marco ebbe un attimo di esitazione,
poi rifiutò: in fondo la valigia non era tanto pesante e i soldi
risparmiati sul taxi gli avrebbero fatto comodo. Simulando una decisione
che non aveva, imboccò la strada che si apriva sulla destra, ma subito
ebbe la sensazione che non fosse quella giusta. Pensò che i suoi
ricordi erano troppo lontani, troppo legati alle suggestioni della fanciullezza
perché potesse conservare un'immagine precisa della topografia del paese.
Vide sul lato opposto un'edicola e si decise a chiedere spiegazioni.
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