Presentazione
Questo
libro è il frutto di studi condotti alla Scuola Superiore delle Comunicazioni
Sociali e di un'esperienza diretta protrattasi per otto mesi presso una
grande agenzia pubblicitaria di Milano, in qualità di osservatore
privilegiato. Mi e sembrato utile proporre all'attenzione dei ragazzi di
scuola media ( con cui, come insegnante di lettere, sono quotidianamente
in contatto) un racconto che illustri i principali aspetti del fenomeno
pubblicitario, visti, questa volta, dalla parte di chi crea i messaggi.
Non si può negare che oggi la comunicazione pubblicitaria, per la
sua frequenza e continuità, abbia assunto proporzioni tali da costituire
una parte importante dell'esperienza degli aluinni. Essi assimilano con
straordinaria prontezza i contenuti dei messaggi pubblicitari e spesso conoscono
a memoria anche gli slogan più banali e insignificanti. In questo
senso, la pubblicità esercita sui giovani un'azione "pedagogica"
che ogni educatore non può più ignorare. Di qui l'urgenza
di impostare, già ha livello di scuola media, un discorso critico
sul fenomeno pubblicitario, che sviluppi nell'alunno la coscienza dei suoi
diritti-doveri come cittadino e come consumatore, al di là delle
facili generalizzazioni e dei luoghi comuni. Il problema, a mio avviso,
consiste nel partire dall'esperienza quotidiana che il ragazzo ha della
pubblicità, per fargli intendere gradualmente la complessità
del fenomeno nelle sue implicazioni linguistico-espressive, sociali ed economiche.
Del resto nelle attuali antologie si dedica uno spazio sempre maggiore alla
comunicazione pubblicitaria, a riprova dell'importanza che questo argomento
riveste per una lettura più consapevole della realtà socio-economica.
Rispetto alle trattazioni antologiche, il libro vuole proporsi come un discorso
più continuo e organico che tenta di approfondire non solo l'aspetto
tecnico, ma anche i risvolti umani e psicologici del lavoro pubblicitario.
Nella vicenda del racconto è delineata infatti la storia di una vocazione
individuale che si conclude con l'assunzione, da parte del protagonista,
di un atteggiamento e di un impegno di lavoro onesti e responsabili. Mi
e sembrata, questa, una dimensione essenziale in un discorso rivolto a ragazzi
che vivono un delicato periodo evolutivo, alla ricerca, spesso faticosa
e difficile, di una propria identita.
Gianluigi Sommariva