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ugomaffi@nautilaus.com

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...Ora eccoci di nuovo qui, davanti a queste tele ampie e ricche di misteri...

...Dentro a se stesso ritrova lampi e guizzi, odori di verde e di infanzia

...la notte era il suo regno,ma in quel regno i fantasmi regali illuminavano di una gran luce le tenebre.

Dino Carlesi

...La sua arte è più disperata che costruttiva, è più denuncia che figurazione di eroi positivi dell'officina e della terra.

Raffaele De Grada

...Che cerca dunque Maffi nei suoi ultimi quadri...

Giorgio Mascherpa

...Poesia e pittura a braccetto, tuttavia senza la pretesa di una reciproca identificazione totale.

Tommaso Paloscia
"La NAZIONE"
1976

...C'è in Maffi questo senso della stabilità e della precarietà insieme

Giuseppe De Carli

...Notti di pittura. Con Maffi torniamo al grande rombo del silenzio, nel lamento straziante delle rane...

Flavio Caroli

...Credo che Ugo Maffi ha una sua voce che finirà d'essere ascoltata anche da chi finora non l'ha potuta o voluta accogliere tra le più interessanti dei nostri anni.

Davide Lajolo

ENZO CARLI

L'arte antica e quella moderna comunicano a me le stesse emozioni. Sono diverse per linguaggio e forma, ma uguali per l'attrazione che esercitano.

Ogni artista vero, in ogni epoca, pur rivelando contatti con gli artisti precedenti, poi cammina secondo la propria cultura e il proprio talento, ponendo sempre avanti l'uomo, che e dovunque, anche quando non appare, magari nascosto anche tra le bottiglie di Morandi.

Ma a me riesce arduo cogliere nella pittura il dramma dell'uomo contemporaneo, pur sapendo che ogni artista vive il suo dramma in rapporto al suo tempo: in quanto scolaro di Marangoni e di Ragghianti, io rimango attento soprattutto piu ai valori formali che a quelli contenutistici.

La pittura deve possedere il requisito della bellezza, della sapienza, quale che ne sia il contenuto. Può anche riflettere la situazione drammatica dell'uomo di oggi, ma si tratta della drammaticità dell'uomo di tutti i tempi.

L'esperienza mi ha insegnato che nella buona pittura c'e sempre un forte impulso romantico che scaturisce dalla liberta interiore e dalla forza creativa che l'artista possiede, come romantica è la pittura di Ugo Maffi.

Una pittura che attualmente ha per contenuto il tema delle barche, delle partenze, degli approdi, dei ritorni: una pittura, quella di Maffi, colma di poesia e che mi ricorda quel vascello leggero di cui parla Dante.

E mi ricorda anche scenari popolati di angeli, infatti vi e qualcosa di angelico in questi paesaggi con le barche che solcano l'Adda, specialmente di notte, vascelletti leggeri e bianchi guidati dall'angelo del bene e non da quello della morte.

Quest'angelo che guida il vascelletto del purgatorio, non è certamente Caronte dagli occhi di bragia, ma dal solcare questo fiume notturno nasce una sensazione di speranza: piccole barche, le sue, bianche e quasi senza forma, appena da ricordare, come i suoi disegni, un volto, una mano, un drappo, un fiore.

Guardo questa pittura moderna di Maffi con lo stesso amore con cui guardo gli antichi, Simone Martini o Caravaggio: importante è che ciascuno sia se stesso, brilli di luce propria, come un astro.

Le ultime tele che ho visto continuano nel loro sentiero di bellezza, con un contrappunto di cieli che paiono discostarsi dalle partenze fantasiose e dai ritorni deludenti delle barche, ma che rimangono - sotto 1'aspetto formale - delle stupende pagine di poesia. A uno come me, a cui la forma lirica appare; come il supremo dei valori, non rimane che esaltare la coerenza del suo discorso pittorico e la lucidità della sua fantasia eapressiva.

Mi dicono che attualmente Maffi voglia dipingere solo 1'assenza delle cose, avvicinandosi così al pensiero negativo dei filosofi o alla fantasia musicale dei poeti di cui parlava Davide Maria Turoldo.

Questa nuova essenzialità di Maffi potrebbe essere dipinta con dei colori leggeri che si espandono senza spazialità ma vibranti come epidermidi viventi e forse doloranti. Segno di speranza che si manifesta come una luce chiaramente aurorale. In questo sta il faticoso procedere della ricerca di Maffi che partito da colori tenebrosi, squarciati da brevi vibrazioni luminose, e approdato in queste sue ultime opere ad una nuova chiarità. Ed anche le sue barche non sembrano più navigare sulle acque trasparenti dell'Adda ma si sono fatte leggere, idee di barche piu che di barche reali, che adesso, illuminate dal sole, navigano in un infinito cielo immaginario.

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