Super Mario Galaxy 2

03/08/2010

E’dall’era dei 16-bit che Nintendo ci ha abituato a valutare (per ogni nuova console) un unico platform avente come protagonista l'idraulico più famoso del mondo.

Quindi siamo veramente stupiti nel notare che in questa generazione abbiamo il piacere di giocare ben tre episodi: dopo aver rivoluzionato il genere con Super Mario Galaxy e dopo un piacevole ritorno alle origini con New Super Mario Bros. Wii, l'annuncio di questo Super Mario Galaxy 2 è sembrato a tutti una mera forma di sfruttamento del brand.

Com'è possibile tirar fuori qualcosa di nuovo in così poco tempo? La risposta della casa di Kyoto non si è fatta attendere e si può racchiudere in una sola parola: perfezionismo.

CI VOGLIONO SGORBIE E SCALPELLO

Spesso si giudica un gioco sulla base delle innovazioni che porta o sulla profondità della trama, oppure sulla qualità della grafica; con questo Super Mario Galaxy 2 invece Miyamoto ci dimostra come si può realizzare uno dei miglior platform 3D di sempre senza portare nessuna miglioria ai campi sopraccitati.

Se a una prima occhiata il titolo in esame sembra semplicemente la continuazione di Super Mario Galaxy già dopo pochi minuti avremo modo di constatare che questo seguito racchiude in sé l’esperienza di quasi trenta anni di platform-games.
Cesellando ogni aspetto del gioco, dalla presentazione al sistema di controllo, dalla semplicità della trama alla mappa, dal design dei livelli e dei mostri alla varietà delle ambientazioni, tutto sembra limato e incastrato alla perfezione per formare un incredibile puzzle fatto di foreste lussureggianti, vulcani incendiari, profondi mari blu, stelle e satelliti come non si vedevano dai tempi dell'indimenticabile Super Mario World.

Nintendo si è impegnata per rimediare ad alcune critiche che aveva ricevuto il primo (e comunque ottimo) Mario Galaxy.

La mappa è più intuitiva e ora esplorabile tramite un pianeta/astronave a forma di testa di Mario che si muove a “step” come in New Super Mario Bros. Wii.
La trama pesante e fuorviante torna sulla strada della leggerezza e dell’essenzialità: la principessa Peach viene rapita dal malvagio Bowser e per l'ennesima volta il nostro Mario dovrà salvarla.
Anche il livello di sfida è stato riveduto e a fianco delle “normali” stelle da conquistare a fronte un livello di difficoltà accettabile da chiunque, ne troveremo altre decisamente più complicate e avvincenti da recuperare, grazie a picchi di design estremi e innovativi che riescono a togliere la sensazione di “livelli clone”.

10, 100, 1000... MA QUANTE SONO?

La vera perla di questo titolo è il design dei livelli che si presenta come un misto ben camuffato di gameplay 3D e 2D. Spesso e volentieri ci troveremo a passare tra questi due piani in maniera talmente fluida da sembrare la normale prassi (anche se in realtà nessuno ci aveva mai pensato prima).
Dimenticatevi inoltre il vecchio scorrere da sinistra verso destra: grazie ai continui cambi di gravità in Super Mario Galaxy 2 dovremo muovere Mario (o Luigi) in tutte le direzioni, a testa in giù e in molti altri modi originali e divertenti.

Nintendo approfitta di questo gioco per presentare qualche nuovo nemico, per mostrarci uno Yoshi più in forma che mai, per rispolverare alcune “antiche” trasformazioni di Mario (fiore di fuoco, stella dell'invincibilità, fungo ape ecc.) e per introdurre nuovi power-up come il “fungo roccia” e il “fiore nuvola”

Fanno il loro esordio anche alcuni simpatici oggetti come la Trivella che ci permette di “trapassare” i pianeti da un emisfero all‘altro.

Non mancano inoltre le citazioni ai capostipiti della serie e qualche extra sbloccabile dopo il completamento dell'avventura.
Migliorata anche la modalità a due giocatori in cui un nostro amico potrà prendere il controllo di un simpatico Sfavillotto per aiutarci a completare i livelli eliminando i nemici e raccogliendo le Astroschegge.

Mirko Di Pasquale di gamesearch.it
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