Tales of Monkey Island

11/01/2011

Dopo il disastroso quarto capitolo chi avrebbe avuto il coraggio di riprendere in mano questa serie per riportarla sulla cresta dell'onda? Finalmente dopo ben nove anni di attesa un accordo tra LucasArts e Telltale Games ha permesso ai cuori dei fan di riprendere a battere.

Questo fantomatico quinto episodio di Monkey Island non sarebbe stato accolto con tanta trepidazione se alla fonte non ci fossero stati nomi tanto altisonanti: vedremo infatti il ritorno dei primi sceneggiatori Dave Grossman e Michael Stemmle nonchè la grande collaborazione dell'indimenticabile Ron Gilbert.

NEL PROFONDO DEI CARAIBI… MA DOVE SIAMO?

In Tales of Monkey Island ci ritroviamo al comando di una nave all'inseguimento del nostro acerrimo nemico, il famigerato Pirata Fantasma Zombi Fiammeggiante (ma quanti epiteti ha??) LeChuck, qui in una “Nuova Forma Demoniaca” più malvagia che mai e che, come al solito, è riuscito a rapire la nostra adorata Elaine Marley.

Il temerario Guybrush Threepwood non può certo restare con le mani in mano ma anche questa volta riesce a combinare uno dei suoi soliti pasticci: dopo aver utilizzato la variante di una potente maledizione vudù, trasforma LeChuck in un essere umano. Da questo incantesimo si forma però una nube maledetta che potrebbe trasformare tutta la popolazione in demoni e, per effetto della maledizione stessa, il nostro eroe perde l'uso della mano sinistra, la quale acquista vita propria diventando malvagia.

Come se non bastasse nella successiva esplosione Guybrush viene scaraventato su Flotsam Island, un‘ avvenente isoletta afflitta da un inarrestabile vento che impedisce a qualsiasi nave di partire.

Inizia così la nostra avventura alla ricerca dell‘ amata Elaine e del modo per eliminare la maledizione che sta per affliggere l'intera popolazione.

Tales Of Monkey Island è stato distribuito via Digital Delivering (come qualsiasi altro gioco della Telltale Games) e suddiviso in cinque diversi capitoli, rilasciati a distanza di un mese l‘uno dall‘altro.

Capitolo 1: Launch of the Screaming Narwhal
Capitolo 2: The Siege of Spinner Cay
Capitolo 3: The Lair of the Leviathan
Capitolo 4: The trial and execution of Guybrush Threepwood
Capitolo 5: Rise of the Pirate God

Questo sistema ha permesso la pubblicazione su molte piattaforme: Microsoft Windows, Mac OS X, WiiWare e PlayStation Network.

Successivamente, dopo l‘arrivo dell‘ ultimo episodio, è stata rilasciata una raccolta in DVD per Windows e Mac.

FINALMENTE REALIZZATO DEGNAMENTE

Il motore grafico di Tales of Monkey Island è lo stesso utilizzato per la serie Sam & Max prodotta dalla stessa Telltale. Ottimo, finalmente, il design dei personaggi e degli ambienti che, dopo anni, ridonano gloria e fasto a questa saga.

Perfetta la cura nella realizzazione della mimica facciale che risulta, specialmente nei protagonisti, sempre azzeccata e mai stonata.

E' incredibile notare come, nonostante la semplicità dei modelli poligonali, il gioco non appaia mai scialbo ma anzi ricco di stile, grazie anche a una fantastica telecamera mobile che segue i personaggi e lo scenario con diversi effetti zoom.

La scelta di adottare il sistema di controllo già presente in altre avventure come Wallace & Gromit ha lasciato i fan con un po’di amaro in bocca. Infatti si tratta di un sistema ibrido che suddivide l'azione tra mouse e tastiera: con il mouse muoveremo Guybrush ma (diversamente da un classico gioco “punta e clicca”) al click del tasto sinistro apparirà un goniometro che ci indicherà la direzione verso cui stiamo puntando; trascinando il mouse nella direzione desiderata il nostro alter-ego inizierà a camminare ma potremo anche farlo correre con il tasto “shift“.

Questo sistema, che è stato scelto per la sua duttilità con gli scenari in movimento, risulta comunque scomodo se paragonato con il vecchio metodo punta e clicca.

Al tasto sinistro del mouse sono ora affidate tutte le azioni del nostro Guybrush Threepwood, una caratteristica adottata per snellire i punti morti tipici delle avventure grafiche ma che ha purtroppo comportato la scomparsa delle scelte multiple.

L'inventario, che riprende l'idea del forziere, è dotato di una nuova icona dove incastonare e combinare gli oggetti. Col tempo questa funzione si rivela frustrante in quanto allunga inutilmente i tempi necessari per le numerose combinazioni. Ciò ci porta a dire che era molto meglio il sistema adottato nei precedenti episodi di Monkey Island, dove per fondere gli oggetti era sufficiente trascinarne uno sopra l’altro.

I PIRATI SONO TRA NOI

Come sempre il sonoro risulta curato e ricco di brani storici e pezzi nuovi. Incredibile anche il doppiaggio in inglese pieno di brio e con voci che finalmente calzano a pennello su vecchi e nuovi personaggi. Finalmente anche Guybrush Threepwood ha una voce degna di nota.

Mirko Di Pasquale di gamesearch.it
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