Dead Space

01/07/2011

Sviluppato da Electronic Arts e uscito in Europa nell’Ottobre del 2008, Dead Space è un survival horror che mescola sapientemente le suggestioni cinematografiche dei grandi classici della fantascienza, da “Alien” a “La Cosa”, all’atmosfera straniante di Silent Hill , passando per l’azione frenetica del quarto e quinto capitolo di Residen Evil, e miscelando il tutto in modo sufficientemente originale e innovativo. 

La USG Ishimura, un’enorme nave mineraria operante su un piccolo pianeta di nome Aegis VII, interrompe improvvisamente le comunicazioni con la Concordance Extraction Corporation, una compagnia che si occupa dell’estrazione di materie prime nello spazio. 
Pensando si tratti di un guasto, un ingegnere minerario di nome Isaac Clarke (un omaggio a due grandi della fantascienza: Isaac Asimov e Arthur Clarke ) viene inviato con una squadra a risolvere il problema.
Atterrati sulla Ishimura con un atterraggio di fortuna (che danneggia la navicella rendendo impossibile la fuga) Isaac e la sua squadra si accorgono presto che è successo qualcosa: i corridoi sono deserti e dominati da un silenzio irreale e, come se non bastasse, improvvisamente strane inquietanti creature antropomorfe attaccano uccidendo i due piloti. Isaac, Kendra e Zach, riescono a mettersi in salvo, anche se nella fuga prendono strade diverse. 

Criticato per la sua dose di sangue e scene disgustose, tanto da risollevare l’annosa discussione sulla censura e sull’educazione alla violenza che certe opere videoludiche istillerebbero nella mente dei giovani, Dead Space trasmette un grado di tensione altissimo, tanto che parecchi giocatori ammettono di averlo interrotto proprio per questo motivo.  
A creare un livello di tensione tanto alto concorrono diversi fattori:

L’AMBIENTAZIONE
L’Ishimura è una nave immensa, un vero labirinto che alterna corridoi bui a laboratori dalla luce fredda e accecante; ci saranno sezioni in cui dovremmo entrare in stanze senza gravità, tuffandoci o galleggiando da una parete all’altra e sbattendo contro le carcasse fluttuanti dei cadaveri dell’equipaggio. Non mancano inoltre sezioni in cui arrancheremo all’esterno tenendo d’occhio la nostra riserva di ossigeno.

I NECROMORFI 
I nemici, alieni deformi, allungati e tentacolari come ragni dalla forma umana (tra i più disgustosi mai visti) sbucano fuori all’improvviso e sono molto resistenti. Il fatto che per abbatterli occorre sparare ai loro arti esili e in movimento, acuisce il senso di precarietà per la difficoltà a prendere la mira mentre si avventano contro di noi; inoltre sparando alle gambe continueranno a strisciare, sparando alle braccia continueranno a correre.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE 
L’IA dei nemici è davvero ben programmata. Se infatti tenteremo di scappare, sfrutteranno i condotti di aerazione per  raggiungerci e sbucare di nuovo davanti a noi, magari una volta svoltato un angolo. Se mutilati, sfrutteranno gli arti rimanenti per attaccarci a tutti i costi; non ci seguiranno passivamente, ma useranno strade alternative per sorprenderci alle spalle.  
Altra novità di Dead Space è la mancanza di un’interfaccia grafica. Tutte le informazioni del gioco vengono infatti presentate all'interno del contesto: ad esempio l’energia rimanente è rappresentata da delle linee illuminate poste sul retro della tuta, mentre le munizioni delle armi si possono vedere sopra l'arma stessa. 
Il gioco non si ferma neanche aprendo l'inventario o la mappa; il tutto continua in tempo reale e ciò significa che non è possibile interrompere l‘azione per spezzare la tensione o più semplicemente per pianificare una strategia, cambiare o caricare un arma, usare un oggetto o aprire la mappa per cercare una via di fuga.

Francesco Di Jorio di Gamesearch.it
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