Popolocrois

30/03/2010

Popolocrois è una di quelle tante serie comparse in Giappone e purtroppo mai arrivate in Europa. Nel 2006 ci pensò però Ignition Entertaiment ad accontentare i fans dei giochi di ruolo orientali, proponendo su PSP un titolo che non solo comprende i due episodi apparsi (a partire dal 1996) sulla prima Playstation, ma che impreziosisce la raccolta con una serie di quest inedite.

“…C’era una volta, quando i draghi dominavano i cieli e le fate vivevano nelle foreste, un regno chiamato Popolocrois…”

Una delle peculiarità del titolo in esame è quella di riuscire a farci tornare (con i ricordi) al tempo in cui eravamo piccoli; ogni componente di questo gioco, dalle musiche ai dialoghi, dalla grafica alla storia suddivisa in capitoli, sembra infatti studiato appositamente per darci l’impressione di avere tra le mani un vecchio libro di fiabe, uno di quelli che ci piaceva leggere quando eravamo bambini.

La vicenda si apre con il decimo compleanno del Principe Pietro, un ragazzino che nonostante le ricchezze ed il titolo nobiliare porta nel cuore una grande sofferenza per via della mancanza della madre, da tempo sprofondata in un sonno misterioso in seguito all’attacco del Demone del Ghiaccio.

Dopo aver scoperto il corpo addormentato della mamma, la Regina Sania, il nostro Pietro decide di avventurarsi nel mondo per trovare una cura e così nel corso delle sue avventure incontrerà  fate, draghi, armature parlanti e altre creature fantastiche; nel regno incantato di Popolocrois dovrà vedersela con ogni tipo di mostri, streghe, maghi e persino un simpatico rivale in amore… 

L’arrivo della Playstation aveva definitivamente sancito l’abbandono delle “due dimensioni” a favore del 3D. Con Popolocrois invece gli sviluppatori decisero di mantenersi ancorati alle vecchie tradizioni proponendo una veste grafica totalmente bi-dimensionale, caratteristica rimasta invariata anche in questa edizione per PSP. Tale scelta si dimostra azzeccata: personaggi ed ambienti sono infatti molto espressivi, piacevolmente colorati, sontuosi e ricchi di particolari.

Continua...

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
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