Batman: Arkham Asylum

17/02/2010

Batman (o Bat-Man secondo la grafia originale) fece la sua prima apparizione nel Maggio del 1939 sul numero 27 della rivista Detective Comics, edita dalla National Allied Publishing, diventata poi la famosa DC Comics. Il racconto si chiamava “Il Caso del Sindacato Chimico” ed aveva come protagonista un misterioso giustiziere vestito come un pipistrello umano.
Da allora il personaggio ideato dal disegnatore Bob Kane e dallo scrittore Bill Finger ha fatto davvero molta strada, acquistando sempre maggior carattere prima in ambito fumettistico (grazie soprattutto a Frank Miller) poi cinematografico (con i films di Christopher Nolan) e finalmente anche in campo videoludico con Batman: Arkham Asylum, un gioco che mischia sapientemente azione, atmosfera ed esplorazione.

UNA NOTTE DA RICORDARE

L’introduzione del gioco può sembrare una sequenza finale: in una Gotham City tormentata da un violento temporale, l’ Uomo Pipistrello trasporta Joker verso l’isola di Arkham, luogo in cui il pericoloso criminale dovrà passare il resto dei suoi giorni.

Ma tutto sembra essere andato fin troppo liscio; Batman infatti non fa in tempo a confessare i suoi dubbi al commissario Gordon, che Joker uccide gli infermieri e, aiutato dalla spietata e suadente compagna Harley Quinn, prende il controllo del manicomio.

Da questo momento in poi toccherà a noi scoprire quali motivi hanno spinto il Joker ad architettare un piano tanto folle quanto geniale; il Cavaliere Oscuro passerà davvero una terribile nottata in compagnia dei suoi acerrimi rivali (Bane e Poison Ivy, tanto per citarne alcuni) e dei suoi peggiori incubi.

LA FOLLIA UMANA

Per dar vita ad Arkham Asylum, i ragazzi della Rocksteady hanno dichiarato di aver studiato  a fondo l’intera saga di Batman, in modo da poter dare il giusto spessore a personaggi ed ambienti che, da circa settanta anni, sono entrati a fare parte della cultura popolare.
Sembra una frase scontata ma la verità è che alla fine, sfruttando appieno le capacità dell’Unreal Engine, gli sviluppatori sono riusciti a ricreare l’atmosfera oscura e allo stesso tempo affascinante che caratterizza Gotham e, più nello specifico, l’isola di Arkham.

Grazie a un attento design grafico che, a seconda delle locazioni, impreziosisce il manicomio con elementi gotici, vittoriani e steam-punk, abbiamo davvero la sensazione di trovarci in un luogo antico e misterioso che rispecchia alla perfezione le menti (folli) di chi ci lavora e di chi vi è forzatamente rinchiuso.
Un lavoro tecnico di prim’ordine è stato fatto anche per i protagonisti, ben caratterizzati e dettagliati.
Da sottolineare inoltre la grande attenzione riposta nell’aspetto e nelle animazioni di Batman, del suo mantello e del suo costume che, oltre a mostrare i segni degli scontri, rendono l’Uomo Pipistrello una figura forte, solida, credibile, un vero predatore a caccia delle sue vittime.
Uniche critiche all’ottimo lavoro grafico sono le espressioni delle (poche) guardie di Arkham e qualche rara texture a bassa risoluzione.
Degno di nota anche il comparto audio: una colonna sonora di grande atmosfera ed effetti sonori piuttosto azzeccati contribuiscono a rendere ancora più appagante l’esperienza di gioco.

Finalmente (e sottolineiamo “finalmente”) anche il doppiaggio italiano è degno di un lavoro di “Tripla A.”
A prestare la voce sono infatti gli stessi attori che avevano egregiamente doppiato una delle ultime serie animate di Batman.

Continua...

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
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