Defender Of The Crown

16/03/2012

Attorno al V° secolo dopo Cristo, l’impero Romano inizia il suo declino e l’isola che oggi chiamiamo Gran Bretagna è lasciata in balia dei popoli invasori. Tra questi, nel corso dei secoli, vi furono i Sassoni e i Normanni, i popoli protagonisti di questo Defender Of The Crown, uno strategico a turni sviluppato da Cinemaware, apparso nel 1986 su Amiga, ed in seguito convertito per Commodore, Atari ST, Nintendo, Amstrad CPC, DOD, Macintosh e Game Boy Advance.

CHI HA RUBATO LA CORONA?

I fatti di Defender Of The Crown si svolgono nel medioevo, più precisamente nel 1149. Normanni e Sassoni si accusano a vicenda di aver assassinato il Re e di aver rubato la corona, simbolo di unità tra i popoli inglesi. Dopo aver scelto chi impersonare tra quattro condottieri sassoni (Wilfred di Ivanoe, Cedric di Rotherwood, Geoffrey Longsword e Walfric il Selvaggio), e dopo essere andati nella foresta di Sherwood per far visita al nostro vecchio amico Robin di Locksley, toccherà a noi rinforzare e guidare l’esercito per riportare l’ordine in Inghilterra.

L’ARMATA DELLE TENEBRE

All’epoca della sua uscita Defender Of The Crown rappresentava un ottimo titolo per coloro che erano alla ricerca di uno strategico a turni. Nella mappa principale notiamo i vari regni e contee in cui era suddivisa la parte meridionale della Gran Bretagna. Essendo a capo di un regno dovremo decidere come spendere l’oro che di volta in volta entrerà nelle nostre tasche, così da infoltire l’esercito (con contadini, arcieri, fanti, cavalieri e catapulte) o indire tornei per conquistare fama, terra e ulteriori ricchezze.
Di sicuro interesse sono inoltre le sezioni in cui, nei panni di Robin Hood, potremo svaligiare alcuni castelli per liberare principesse e racimolare danaro, che, invece di essere distribuito ai poveri, andrà ad aumentare i nostri introiti.  

Mentre, in sostanza, nelle battaglie vince chi ha il numero maggiore di truppe, è interessante notare come i tornei, gli assedi e le scorribande di Robin siano importanti non solo dal punto di vista strategico, ma costituiscano un simpatico espediente per impreziosire Defender Of The Crown con qualche elemento action.

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
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