Pitfall!

22/09/2011

 

Verso la fine degli anni '70 al cinema nascono le saghe di Indiana Jones e di Guerre Stellari, ma l’universo dei videogames non è da meno ed è anch’esso pronto a lanciare una nuova stella: Pitfall!, pubblicato nel 1982 per Atari VCS 2600.

Ideato dalla mente brillante di David Crane e considerato il primo vero platform game a sfondo avventuroso, Pitfall! ci porta in una giungla piena di pericoli ma anche colma di ricchezze.
Una volta inserita la cartuccia nella console, veniamo immediatamente catapultati nell’azione, e dunque, per sapere qualcosa sulla trama, dobbiamo necessariamente rivolgerci al libretto di istruzioni, il quale ci spiega che il nostro alter-ego è un certo Pitfall Harry, famoso esploratore e cercatore di tesori.

Scopo della missione è recuperare fino ad un massimo di 32 oggetti preziosi (lingotti d’oro o gioielli) entro un tempo limite di venti minuti. Tre sono invece le vite che avremo a disposizione per superare tutti i 255 scenari che compongono il gioco. Contro ostacoli quali coccodrilli, scorpioni, sabbie mobili, pozze d’acqua, serpenti e tronchi d’albero, avremo dalla nostra parte solo un’azione che Pitfall! ha implementato prepotentemente nel mondo dei videogames: il salto.

Saltare era la nostra unica ancora di salvezza in questo titolo che, nonostante le limitazioni tecniche dell’Atari 2600, riusciva a coinvolgere il giocatore con il suo look sobrio ma funzionale (composto dallo sprite multicolore di Harry inserito in una giungla dominata da tinte verdi e gialle), e con la risposta precisa del sistema di controllo.

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
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