Street Fighter II: Champion Edition

15/03/2011

A meno di un anno dall’uscita di Street Fighter II: The World Warrior, Capcom decide di introdurre una nuova versione del suo capolavoro e nell’Aprile del 1992 arriva in sala giochi Street Fighter II: Champion Edition.
Con questo picchiaduro la software house nipponica ha così soddisfatto i desideri dei tanti fans: poter impersonare anche i quattro “boss” dell‘originale SF II.
Scopriamo dunque quali sono i nuovi guerrieri a nostra disposizione:

BALROG

Balrog è stato allontanato dal pugilato professionistico per aver più volte trasgredito alle regole del ring. Ora conduce una vita selvaggia per le vie di Las Vegas, combattendo in incontri clandestini per dimostrare la sua forza e la sua tenacia.

VEGA

Di sangue nobile, Vega combatte fondendo la sua tecnica da Matador con l’arte Ninpo, dando così vita a un balletto mortale che gli ha valso il soprannome di “Ninja Spagnolo”. Estremamente vanitoso e narcisista, Vega considera se stesso come l’emblema della perfezione.

SAGAT

Sagat è stato l’indiscusso Campione fino alla bruciante sconfitta con Ryu nel corso del primo torneo Street Fighter. Considera la profonda cicatrice che porta sul petto (infertagli da Ryu con il Dragon Punch) come uno stimolo a riconquistare l’onore perduto.

M. BISON

Un grande alone di mistero aleggia attorno alla figura di M.Bison. Tiranno a capo della Shadaloo, una spietata organizzazione criminale, in combattimento usa i suoi straordinari poteri psichici solo in caso di estremo bisogno.

QUELLO CHE NON SI VEDE

Contrariamente a quanto si può osservare soltanto con una rapida occhiata, i quattro nuovi personaggi non sono l’unica aggiunta di Street Fighter II: Champion Edition. Provando a fondo questo picchiaduro si scopre che Capcom ha apportato alcune modifiche per migliorare il bilanciamento tra i lottatori (forse unico vero difetto di World Warrior).
Tanto per fare alcuni esempi Ryu e Ken sono stati leggermente differenziati: il Dragon Punch dell’americano ha ora un raggio d’azione maggiore mentre la velocità della fireball del giapponese è stata lievemente incrementata; Honda si può adesso spostare anche durante la “tecnica delle cento mani” mentre Blanka non subirà più danni ingenti quando il suo attacco rotante verrà fermato da un colpo. Ogni personaggio è stato inoltre dotato di un “secondo colore” in modo da permettere a due giocatori di sfidarsi utilizzando lo stesso combattente.

Anche il comparto estetico ha giovato di un sensibile miglioramento: la definizione delle immagini è stata lievemente incrementata e le icone dei guerrieri sono ora più grandi. Alcune di esse sono  state inoltre ridisegnate con un aspetto più maturo.
Infine in molti “stages” si nota un incremento della paletta cromatica con un uso più consapevole delle sfumature.
Il reparto audio si mantiene sempre ad ottimi livelli. Alcune voci sono però state rivisitate e rese ancor più chiare e comprensibili.

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
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