Street Fighter II: Hyper Fighting

06/04/2011

Il 1992 è sicuramente l’anno dei picchiaduro. A poco a poco Capcom vede minacciato il suo trono da Fatal Fury, Art Of Fighting e dall’imminente arrivo di un nuovo brand: Mortal Kombat.

Dopo aver ribadito la sua supremazia con Street Fighter II: Champion Edition, nel Dicembre dello stesso anno la software house nipponica tenta, ancora una volta, di mettere tutti a tacere con Street Fighter II: Hyper Fighting.

NON C’E’ DUE SENZA TRE

La principale innovazione di Hyper Fighting è l’incremento della velocità di gioco, al punto che, se messe a confronto, nelle precedenti versioni i lottatori sembrano muoversi al rallentatore. Ne risulta un titolo decisamente più frenetico e imprevedibile, apparentemente difficile (soprattutto per i meno esperti) ma sicuramente appagante una volta terminata la giusta “curva di apprendimento.”
In questa terza incarnazione di Street Fighter II non sono presenti nuovi personaggi; tuttavia la maggior parte dei guerrieri è stata dotata di una nuova mossa speciale. Ad esempio il nuovo Hurricane Kick di Ken è più veloce ma meno potente di quello dell’amico/rivale Ryu. Se Dhalsim ha appreso la tecnica del teletrasporto, Honda e Blanka possono contare su un nuovo micidiale attacco verticale mentre Chun-Li può finalmente colpire a distanza con una fireball.

UN LAVORO CERTOSINO

Altra caratteristica di questa nuova versione è il bilanciamento fra i personaggi ulteriormente perfezionato. Sempre per citare degli esempi, le gambe di Zangief ora non sono più vulnerabili durante l’attacco rotante. Analoga situazione per la prima fase delle tecniche Turning Punch di Balrog e Tiger Uppercut di Sagat. Il Flash Kick di Guile, considerato troppo devastante, è stato ridimensionato e riproposto con una traiettoria più orizzontale.

Per quanto riguarda il comparto visivo, Street Fighter II: Hyper Fighting conferma quanto di buono già visto in Champion Edition con l’aggiunta di qualche dettaglio e di nuovi colori per i dodici lottatori.
Anche l'audio ripropone un’ottima colonna sonora mentre invece le voci campionate sono state rese ancora più comprensibili.

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
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