Baten Kaitos - Le Ali Eterne e L'Oceano Perduto

29/01/2010

Splendido gioco annunciato ed uscito quasi in contemporanea con il tanto amato Tales of Symphonia di Namco, Baten Kaitos è stato “purtroppo” messo in ombra dal sopraccitato titolo.
D'altronde, nell’era in cui spopolano gli anime giapponesi, era difficile che un gioco così “barocco” ottenesse gli stessi consensi.
Tenendo presente ciò, andiamo ad analizzare probabilmente il più bel JRPG presente nell’arco di vita del GameCube (e non intendiamo solo “su” GC).

Progetto realizzato da Monolith e Tri-Crescendo, diretto da Hiroya Hatsushiba e Yasuyuki Hone, Baten Kaitos è stato prodotto da Tadashi Nomura (Kingdom Hearts e vari Final Fantasy) e  sceneggiato da Masato Kato. Le splendide musiche sono invece curate da Motoi Sakuraba.

La storia di Baten Kaitos ha origine da un culto secondo cui nell’antichità il Dio distruttore Melpercio uccise la Balena (Dio protettore dell’oceano) che, morendo, inghiottì l’oceano . In seguito a questa guerra, la Terra fu divisa in molteplici isole volanti diventate il corpo-prigione dello stesso Melpercio che, così diviso, non aveva più il potere di ricostruirsi.

Costretti a muoversi in un mondo fatto di continenti fluttuanti tra le nuvole, gli esseri umani hanno sviluppato la capacità di volare attraverso le invisibili “Ali del Cuore”.
La nostra storia parte con la perdita di memoria di Kalas, un ragazzo che stranamente è nato con una sola ala.

Partiamo da una scelta degli sviluppatori che ci lascerà interdetti: dopo esser rimasti affascinati dallo splendido filmato iniziale, scopriremo presto che non ce ne saranno più (… forse nel finale?). 

L’intera trama verrà infatti narrata da intermezzi realizzati con il motore grafico del gioco, senza cambi di inquadrature in quanto gli scenari presenti vengono proposti con la migliore grafica 2D degli ultimi anni.

Continua...

Mirko Di Pasquale di gamesearch.it
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