Ikaruga

29/01/2010

E’ passato molto tempo dall'era delle sale giochi.

Un tempo i ragazzi spendevano tutta la loro paghetta in gettoni e si sfidavano in coppia, con gente che conoscevano appena, solo per il piacere della corsa al punteggio più alto.

Esistevano solo 4 tipi di giochi: i puzzle game, i platform, i picchiaduro e gli sparatutto.

Adesso pensate al migliore esponente di quest’ultimo genere, mettetelo su un mini dvd (anche se la prima versione uscì per Dreamcast e, recentemente, anche su XBOX Live Arcade) e accingetevi a provare la sfida definitiva che vi consumerà i polpastrelli e vi farà fumare la testa.

Infatti Ikaruga è uno sparatutto da lunghe sessioni ed esige molta forza di volontà, concentrazione, memoria e riflessi pronti; insomma tutto quello che si richiedeva anni fa da ogni cabinato per sala giochi.

VELOCITA’, AZIONE E TANTI, TANTI PROIETTILI.

Riassumiamo brevemente i comandi: con la leva analogica ci si muove, con A si cambia la polarità della navetta, con B si spara e premendo R+A/B si carica un attacco a ricerca.

Ora vi chiederete: cosa vuol dire cambiare la “polarità” della navetta? In Ikaruga ogni livello è letteralmente ricoperto dai proiettili lanciati dalle varie orde di nemici, le quali si dividono in due grandi gruppi: i bianchi e i neri.

Noi guideremo una navetta che con la semplice pressione di un tasto potrà cambiare polarità (da bianca a nera e viceversa) in modo da assorbire i proiettili corrispondenti, che naturalmente non potremo schivare.

E a questo punto viene fuori un altro importante aspetto del gioco: non esistono power-up e quindi basterà subire un solo colpo per perdere una vita.

Di fatto, tutto il vostro gioco si baserà sul riempire la barra di carica, assorbendo i proiettili che i nemici vi spareranno contro (e attenzione perché anche morendo gli avversari costituiranno ancora una minaccia…)

Continua...

Mirko Di Pasquale di gamesearch.it
Leggi l'articolo originale su www.gamesearch.it