Another World

29/01/2010

Partiamo da un'affermazione veritiera: Another World (o "Out of this World" nella sua versione Snes) è una delle perle assolute della stoPartiamo da un'affermazione veritiera: Another World (o "Out of this World" nella sua versione americana) è una delle perle assolute della storia dei Videogiochi, tanto vero che si potrebbe considerare uno dei tre videogames più belli di sempre.
Parliamo degli anni in cui i videogames venivano creati interamente da una persona sola, ed in questo caso parliamo del francese Eric Chahi, che ha realizzato il gioco utilizzando solo “Basic” e “Assembler.”

"…Volevo che il giocatore si trovasse completamente immerso in un mondo straniero, un mondo misterioso ma allo stesso tempo credibile…"

Ed è proprio questo che si prova cominciando a giocare ad Another World.
Dopo una fantastica sequenza iniziale che ci mostra l’incidente avvenuto durante l‘esperimento portato avanti dal nostro stesso personaggio (Lester Knight Chaykin), veniamo catapultati in un mondo straniero, ostile, che ci costringe subito a lottare per la nostra vita.

Nessuna indicazione a schermo (nessuna mappa dei segnali ecc…) e nessun indicatore della vita; siamo allo sbaraglio, neanche un tutorial, totalmente immersi nelle disavventure del nostro alter ego.
Non a caso Another World è stato il capostipite del genere “cinematic platform”. Difatti ogni scelta stilistica del gioco sembra partorita dal miglior regista dei giorni nostri, sempre in funzione alla trama del gioco che non ci viene raccontata, ma viene direttamente vissuta in prima persona dal giocatore.

Il design dei livelli è funzionale, mai incoerente e mantiene una linea visiva con i classici della fantascienza degli anni 80 ("Sotto le lune di marte" ha fatto scuola, tanto per citarne uno) mostrando una certa originalità nella scelta di utilizzare la grafica vettoriale e la tecnica del "rotoscoping".

Il gameplay ha un concept in realtà molto semplice e funzionale: Lester può saltare, tirare calci e sparare una volta trovata la pistola. All’occorrenza correrete, rotolerete, ma non farete mai nulla di particolarmente rilevante; tuttavia tutto funziona così bene che basta e avanza.

Continua...

Mirko Di Pasquale di gamesearch.it
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