Teenage Mutant Hero Turtles

16/02/2010

Nel 1990 le Tartarughe Ninja spopolavano sia in televisione che al cinema.

Come potevano i ragazzi della Palcom Software lasciarsi sfuggire l’occasione di creare un gioco targato “Ninja Turtles” per  il Nintendo 8-bit (una delle console più diffuse a quei tempi)?

Oggi come allora produrre un titolo su licenza equivale sicuramente a ottenere ottimi introiti ma non sempre altrettanta qualità…

Dopo una breve sequenza di immagini che ci mostra il rapimento della giornalista April, fedele amica delle Tartarughe Ninja, veniamo catapultati nelle strade di New York dove scopriamo subito che gli sviluppatori, invece di imporci il classico gioco a scorrimento, hanno deciso di lasciarci una certa dose di libertà.

Come si può infatti vedere dalla mappa (tasto Start) ciascuno dei cinque livelli è scomposto in diverse piccole zone. Al giocatore spetterà decidere in quale di esse entrare; alcune ,una volta portate a termine, ci faranno raggiungere aree altrimenti inaccessibili (consentendoci di progredire nell‘avventura), altre invece saranno soltanto un diversivo, una falsa pista.

Purtroppo bisogna sottolineare quanto sia semplice entrare in una di queste zone inutili, create per farci fare ulteriore strada e fatica, senza infine ricevere alcuna ricompensa.

A complicare la situazione c’è un sistema di controllo semplice ma non troppo preciso (soprattutto durante i salti che richiedono maggior attenzione).

Dal punto di vista grafico il lavoro di Palcom Software lascia un po‘ a desiderare, con sprites di buone dimensioni ma piuttosto mono-cromatici e animazioni mediocri (soprattutto per quanto riguarda alcuni avversari). Sporadici rallentamenti e nemici che appaiono dal nulla compromettono il gameplay nelle situazioni più concitate.

I livelli invece sono poco caratterizzati e soffrono di una struttura ripetitiva, situazione che migliora sensibilmente nelle fasi finali di gioco.

Discrete le musiche ma non altrettanto gli effetti sonori, pochi e talvolta fastidiosi.

Continua...

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
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