Fatal Fury Battle Archives Vol.1

01/07/2011

Da qualche tempo è finalmente disponibile (anche da noi in Europa) Fatal Fury: Battle Archives Volume 1, la raccolta dedicata ad una delle saghe più amate della  mitica SNK, ovvero Fatal Fury. Questa antologia, già lanciata in Giappone più di due anni fa’, comprende i tre episodi  usciti nei primi anni novanta più Fatal Fury Special, una versione “potenziata” del già buono Fatal Fury 2.
Ma vediamo nel dettaglio i titoli contenuti nel disco…

FATAL FURY
Uscito nel 1992, Fatal Fury segue le vicende dei fratelli Terry ed Andy Bogard che, dopo un lungo allenamento, tornano nella città di Southtown per vendicare la morte del padre rimasto vittima di un assassinio. Dopo aver incontrato il tailandese Joe Higashi, i due fratelli scoprono che l’uomo che stanno cercando (Geese Howard) ha indetto uno speciale torneo di arti marziali chiamato The King Of Fighters.
Immediatamente Terry, Andy e Joe si iscrivono al campionato per liberare Southtown dalla tirannia di Geese.
Fatal Fury, sebbene ci permette di giocare solo con i tre protagonisti, si distinse per un buon carisma, una grafica di tutto rispetto per gli standard di allora (fatta eccezione per i fondali un po‘anonimi), e per un sistema di controllo facile ed immediato: un solo tasto per il pugno, uno per i calci ed uno per le prese.
Altra caratteristica introdotta dalla serie è la possibilità di cambiare piano in modo da poter schivare gli attachi dell’aversario e aggiungere un pizzico di tattica in più negli scontri.

FATAL FURY 2
Uscito nel 1993, Fatal Fury 2 riprende da dove finisce il suo predecessore.
Dopo la sconfitta di Geese Howard, Southtown vive un periodo di pace, ma la tranquillità dei fratelli Bogard e dell’amico Joe Higashi viene interrotta dall’invito per un nuovo King Of  Fighters. Anche questa volta i nostri eroi parteciperanno al torneo per confrontarsi contro un certo Wolfgang Krauser, un tipo lievemente eccentrico che si fa’ chiamare l’Imperatore delle Tenebre. 
Molti passi avanti sono stati fatti rispetto al primo Fatal Fury: tecnicamente il gioco vanta una grafica più dettagliata, fondali più evocativi e animazioni visivamente migliorate.
A livello di game-play finalmente potremo scegliere tra un maggior numero di lottatori (in tutto otto) che si sfideranno in arene sparse un po’ovunque per il mondo. Fatal Fury 2 introduce nella saga l’uso delle Super, tecniche particolarmente distruttive che potranno essere utilizzate solamente quando la nostra barra d’energia sarà prossima all’esaurimento.

FATAL FURY SPECIAL
Come già sottolineato a inizio recensione, Fatal Fury Special non è altro che una versione riveduta e corretta di Fatal Fury 2. La prima cosa che salta all’occhio è la possibilità di utilizzare da subito anche i boss del gioco, oltre che  (direttamente dal primo Fatal Fury) Duck King, Tung Fu Rue e Geese Howard.
Tra le migliorie tecniche ci sono un maggiore dettaglio grafico, un ulteriore aumento delle animazioni e un sonoro ora più chiaro ed accattivante. 
Il game-play si mantiene sostanzialmente inalterato tranne per un aumento della difficoltà generale e un ri-bilanciamento delle Super, in precedenza troppo letali.

FATAL FURY 3: ROAD TO THE FINAL VICTORY
Il terzo capitolo si svolge interamente a Southtown, dove pare sia nascosta una delle speciali pergamene scritte nell’antica Cina, durante la dinastia Jin. Ovviamente tali scritture sarebbero capaci di causare enormi catastrofi se lasciate in mani sbagliate, e spetterà dunque a noi impedire che finiscano tra le grinfie dei soliti cattivoni di turno.
Fatal Fury 3 uscì nel 1995 confermando lo standard tecnico-qualitativo alla quale la SNK ci aveva già abituato. La grafica è molto buona, sempre più simile a un cartone animato e con animazioni veramente impressionanti. 
Purtroppo, a livello di giocabilità, l’unica innovazione fu l’introduzione delle Abilità Nascoste, tecniche micidiali eseguibili una sola volta a incontro e solo in particolari situazioni. Ai tempi della sua commercializzazione alcune critiche mosse contro Fatal Fury 3 furono senz’altro dovute a questa mancanza di novità.

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
Leggi l'articolo originale su gamesearch.it