Yakuza

03/06/2010

Dopo il successo ottenuto con la serie di Shenmue, Sega ritorna nel mondo dell’ action-adventure con Yakuza, un gioco che si pone l’obiettivo di farci vivere l’esperienza della malavita giapponese nei quartieri della splendida e lussuriosa Tokyo.

 

SANGUE. ONORE. RISPETTO.

Il protagonista di Yakuza è Kazuma Kiryu un giovane malavitoso (soprannominato il “Drago della Famiglia Dojima”) finito in carcere per un crimine che non ha mai commesso.

Dopo dieci anni di prigione il nostro eroe torna a Kamurocho (quartiere di Tokyo) dove presto dovrà scontrarsi con i membri della sua “Famiglia” che ancora lo considerano un traditore, e cercare di risolvere il mistero che si cela dietro alla scomparsa di dieci miliardi di Yen.

La vicenda, raccontata attraverso una lunghissima serie di stupende cut-scenes, si sviluppa lentamente ma con una continua serie di colpi di scena e intrecci dal sapore orientale ricchi di onore, violenza e corruzione.

Davvero ottimo lavoro svolto anche nella caratterizzazione dei protagonisti e della città, studiati alla perfezione così da farci sentire a nostro agio anche nei sobborghi della capitale giapponese.

Tutte queste caratteristiche fortunatamente riescono a mantenere alto l’interesse del giocatore nonostante un game-play abbastanza ripetitivo.

MAZZATE, MAZZATE E ANCORA MAZZATE

Il fulcro del gioco consiste nello spostarsi di continuo da un luogo all’altro ammirando le scene d’intermezzo e prendendo a pugni tutti gli sbruffoni che ci ostacolano il cammino.

Ogni colpo andato a segno servirà a riempire una barra che, una volta raggiunto un certo livello, ci permetterà di eseguire le “Heat-Action” mosse particolarmente violente ed esaltanti che si diversificano a seconda dello scenario (o dell’arma impugnata) e che ci consentiranno di mettere subito al tappeto i nostri avversari.

Al termine di ogni combattimento riceveremo inoltre punti esperienza per acquisire nuove tecniche e aumentare la nostra resistenza.

Yakuza è però un tuffo nella società giapponese e così, quando saremo stanchi di fare a mazzate, potremo esplorare Kamurocho ed entrare nei negozi, ristoranti, pub, hostess club, giocare a baseball, tentare la sorte con le slot-machines oppure parlare con la gente e affrontare alcune missioni secondarie che aumentano la longevità del titolo.

Emanuele Cabrini di gamesearch.it
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