The Legend of Zelda: A Link to the Past

01/07/2011

Chi da bambino non ha mai sognato di alzarsi un mattino ed essere trasformato in eroe? Probabilmente l'idea ha sfiorato la mente di chiunque, anche solo per un momento. Ma abbiamo mai pensato come sia la vera vita di un eroe? Ci sono molte più difficoltà che divertimenti, anche se quello che conta, alla fine, è portare a termine il proprio compito. E come sempre accade in tutte le favole, salvare la principessa di turno si rivela sempre l’impresa più ardua...

PER FAVORE AIUTAMI!
Una voce si insinua nel sogno, la voce di una persona disperata che chiede aiuto. Chi sarà mai? 
Link, un giovane Hilya, si sveglia con un interrogativo nella testa: aiutare la persona che gli chiede disperatamente di essere salvata oppure ascoltare la voce della ragione (quella dello zio) il quale gli aveva consigliato di non uscire di casa?
Ancora perplesso, Link si rende conto di essere rimasto da solo. Persino lo zio è sparito e, strana coincidenza, sono scomparsi pure la spada e lo scudo!
Dopo un attimo di esitazione, il nostro giovane Hilya si affida al coraggio per uscire nella notte buia e tempestosa e cercare di scoprire cosa sta succedendo.
Inizia così una delle più grandi avventure di sempre, un vortice di eventi che ci porterà a conoscere la principessa Zelda, il malvagio stregone Aghanim e il terribile Ganon.

MOSTRI, FATE E OGGETTI
The Legend of Zelda: a Link to the Past (pubblicato nel 1991) è per certi aspetti un ritorno alle origini. Viene infatti riproposta la visuale a volo d'uccello del primo capitolo della serie (The Legend of Zelda, pubblicato nel 1986 per il Nintendo 8-bit). Anche il gameplay rimane sostanzialmente invariato e ci ritroveremo dunque con un Link armato di spada e scudo, intento a destreggiarsi in ambienti grandi e piccoli.
Lo scopo del gioco è portare a termine una serie di dungeons molto vari e pieni di interessanti enigmi (a tal proposito non troveremo mai due situazioni da risolvere nello stesso modo). Per impreziosire il gameplay gli sviluppatori hanno inserito tutta una serie di oggetti (tra cui la lanterna, il boomerang e le bacchette magiche) che si riveleranno fondamentali nel proseguimento dell’avventura.
Caratteristica fino ad allora inedita nella saga di Zelda è la suddivisione del mondo in due versioni: quella “normale” e il Dark World, in cui il male ha preso il sopravvento.

IL REGNO DI HIRULE
Il passaggio di console, da NES (Nintendo) a SNES (Super Nintendo), ha permesso di creare un ambiente molto più intrigante e maestoso.
La grande Hirule è un regno colorato, ricco di vita e con una buona varietà di scenari, tra castelli, foreste, lande desertiche e fiumi rigogliosi. In questo mondo incontreremo persone tranquille, pronte a raccontarci la loro storia o indaffarate con i soliti problemi quotidiani; non solo: presto ci scontreremo con diversi mostri e alcune guardie che ci inseguiranno come se fossimo un pericoloso ricercato.
Sono molte lo cose da fare e visitare in Hirule ma per fortuna il gioco non diventa mai dispersivo. La successione degli eventi è stata infatti studiata alla perfezione in modo da impedire al giocatore di perdersi e iniziare a girare a vuoto. Resta comunque a noi la possibilità di infilarci in ogni anfratto o di esplorare completamente ogni pixel; quel che è certo è che alla fine chiunque rimarrà conquistato da The Legend of Zelda: A Link to the Past.

MASTER SWORD E TRIFORZA
The Legend of Zelda: A Link to the Past è un gioco ricco di mitologia. Si parte dalla Triforza, un oggetto mistico lasciato dalle dee creatrici del mondo (Dyn, Farore e Nayru) e formato da tre triangoli d'oro i quali rappresentano la Forza, il Coraggio e la Saggezza. C’è spazio anche per una spada magica, la Master Sword (da non tradurre in Spada Suprema), costruita in tempi remoti da una forza sconosciuta per sconfiggere il male. 
Infine troviamo un malvagio dominato dalla mania di conquistare il mondo, il perfido Ganon, il quale si impossessa della Forza. Ad opporglisi troverà sulla sua strada gli eroi Link (aiutato dal Coraggio) e la principessa Zelda (affiancata dalla Saggezza). Questo intreccio dal tratto epico è in realtà un circolo vizioso che si ripete per generazioni e generazioni creando la “Leggenda”, la vera essenza di Zelda che, pur rimanendo uguale negli anni, ogni volta si rinnova con elementi in grado di rendere il gioco sempre fresco e attuale.

Mirko Di Pasquale di gamesearch.it
Leggi l'articolo originale su gamesearch.it