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Fondo Mondiale ONLUS WWF Italia Via F.lli Cortese Appello per Borgo San Giovanni
Egregio
Presidente Egr. Presidente Egregio epc: Comitato contro la discarica di Borgo; attivisti ed amici WWF, stampa locale
Domenica 10 febbraio il Wwf Alto Lodigiano ha ufficialmente aderito al comitato contro la discarica preannunciata a Borgo San Giovanni. Con questa lettera vogliamo spiegare i motivi che ci hanno indotto a tale scelta e indurre così le autorità a riflettere su alcune idee per respingere il progetto.
Da anni ormai la nostra associazione si sta battendo per la salvaguardia della valle del Lambro. Il nostro impegno, unito a quello di molte associazioni amiche, ha indotto in un primo tempo la provincia di Lodi a redigere un piano per un’ipotesi di parco fluviale che è stato sottoposto alla Regione Lombardia. Purtroppo dalla Regione non è mai giunto un assenso a questo progetto. Quindi la provincia di Lodi sta ora lavorando alla proposta di un piano intercomunale della valle del Lambro. Tutti i comuni rivieraschi hanno votato una delibera di intenti per la salvaguardia del territorio. Quest’azione è più che mai indispensabile per far sì che il territorio della valle del Lambro possa mantenersi agricolo e verde nell’attesa di un risanamento del fiume, cosa in cui continuiamo a credere e per cui continuiamo a batterci. Aprire il territorio a discariche private, da collocarsi sulle rive è in antitesi con quello che i comuni e la provincia di Lodi hanno auspicato e promosso.
Borgo San Giovanni occupa una posizione centrale nella valle del Lambro e ci risulta che anche l’Amministrazione comunale di Borgo abbia approvato il progetto sovra esposto. Come può ora in totale contraddizione con se stesso approvare l’installazione di una discarica per rifiuti speciali inerti proprio nel parco che ha auspicato? La discarica andrebbe a collocarsi in un contesto ecologico da proteggere. Ci risulta che la zona della Ca’ dell’acqua, dove dovrebbe sorgere l’impianto, sia utilizzata dai cacciatori come zona di ripopolamento. Inoltre essa si trova a poche centinaia di metri dalla Lanca della Pagnana, una zona del Lambro ancora splendidamente conservata che potrebbe addirittura diventare area a protezione totale per la presenza di numerose specie di uccelli che vi sostano regolarmente.
Basta uno sguardo attento per comprendere come il centro Lodigiano, forse proprio per la presenza del Lambro, sia stato individuato da qualcuno come zona dove concentrare tutto ciò che gli altri non gradiscono. La Sipcam a Salerano, industrie chimiche a Marudo e Domodossola, un bruciatore per rifiuti a Castiraga Vidardo, la discarica a Borgo e chissà quant’altro in progetto di cui non siamo ancora a conoscenza. Il tutto in nome della libera iniziativa di mercato che porta all’installazione di impianti che consentono guadagni a privati senza creare per altro posti di lavoro. E’ necessario un punto di svolta. Il nostro territorio può avere un futuro economico nell’agriturismo, nella proposta di una vita sana, ma quello che si sta consentendo di fare non porterà certo in quella direzione. Proprio in questi giorni apprendiamo che altre discariche sono previste a Zelobuonpersico e a Semiana Lomellina (PV). E’ evidente il tentativo di riempire la pianura di rifiuti provenienti da chissà dove per pure finalità di lucro.
Ancora una volta ci rendiamo conto che in Italia non viene applicata nessuna seria Legge per la riduzione del rifiuto e per il suo smaltimento in modo alterrnativo. La soluzione è sempre la discarica. Queste discariche non servono, a quanto ci è stato spiegato, a raccogliere rifiuti prodotti dal Lodigiano. Il nostro teritorio in questo è in equilibrio e le sue discariche bastano a smaltire i suoi rifiuti. Questo significa che qualcun altro non è in equilibrio, ma i costi che si chiede di pagare al nostro territorio sono molto più alti dei benefici che qualsiasi comune potrebbe avere ospitando questi impianti. PER TUTTO QUESTO DICIAMO NO ALLE DISCARICHE DI BORGO SAN GIOVANNI E ZELO BUONPERSICO ED ESPRIMIAMO SOLIDARIETA’ AI NOSTRI AMICI DI SEMIANA LOMELLINA. NON CONFONDIAMO LA LIBERA INIZIATIVA CON LA DISTRUZIONE DEL TERRITORIO. LA NOSTRA VERA RISORSA E’ L’AMBIENTE.
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